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Pedemontana: in comune di Zugliano fra bellezze paesaggistiche e storia assieme a Romeo Zigliotto

Romeo Zigliotto

Scoprire la nostra “provincia” è sicuramente l’itinerario turistico più semplice e, forse  per questo, solitamente preferiamo quelli più lontani. Provate, per un giorno, ad immergervi fra  le colline della Pedemontana, in particolare nel territorio del Comune di Zugliano.

Sicuramente rimarrete affascinati dalla bellezza paesaggistica di questo luogo abitato fin dall’epoca preistorica.  Lo testimoniano alcuni ritrovamenti costituiti da materiale ceramico e ciò fa  supporre che questo posto sia stato abitato fin dal 300 a. C. Il ritrovamento di una moneta del 200 d. C. e di una decina di scheletri con paramenti ed armi, di epoca longobarda, forniscono ulteriori testimonianze della presenza di antichi abitatori nel territorio.
Un ruolo molto importante lo ebbero anche i Benedettini, nell’opera di regolamentazione fondiaria che, a partire dai secoli VII-VIII d. C., bonificarono la pianura paludosa e disboscarono le prime alture collinari.
Queste sono alcune semplici informazioni che ci permettono di orientarci storicamente. Ma oggi perché questo posto merita di essere visitato? Sicuramente per lo sviluppo socio-economico che ha avuto nei secoli. Ora è diventato anche un territorio ricco di tradizioni: ricordiamo la festa padronale di Sant’Antonio, nella splendida cornice dell’antichissima pieve di S. Maria e quella culinaria della porchetta, che si diffuse dal 1953, grazie  al regista Luchino Visconti, il quale ambientò alcune scene del film “Senso” presso la vicina Villa Godi-Valmarana (ora Malinverni) a Lonedo di Lugo.
Ma Zugliano rappresenta soprattutto un luogo operoso, dove si possono incontrare anche dei personaggi singolari come Romeo Zigliotto, un uomo forte, deciso ma molto timido, sempre attento alla salvaguardia del suo territorio e della sua azienda agricola. Lo potete vedere arrivare con il suo trattore e, subito dopo, potreste essere seduti con lui a parlare di cultura. Zigliotto, classe 1969, da quattro generazioni con la sua famiglia coltiva terreni e alleva bovini, suini e pollame.  Attorniato e sostenuto dalla moglie Mariangela, dal figlio Daniel e dalla madre Elia che, per il suo carattere, viene chiamata “La marescialla”, Zigliotto gestisce da circa diciotto anni anche “Malga Cariola”. Questa, di proprietà del Comune, fu sede della Brigata Liguria, comandata dal gen. Achille Papa nella Prima Guerra Mondiale.
Soffermandoci ancora sul nostro personaggio, scopriamo che ha un’esperienza di casaro qualificato da ben 25 anni e che ha raccolto, nel tempo, parecchi diplomi e riconoscimenti del settore.  Davanti a un buon caffè con prugna, perché l’ospitalità è un’altra delle sue doti, Zigliotto racconta del suo impegno nel volontariato come capogruppo (per sei anni) del paese e come consigliere provinciale  degli Alpini (nel 1989 era nella 6^ Artiglieria Montagna del “ Gruppo Lanzo”); delle sue attività di aiuto sociale e assistenziale nella Parrocchia; della “Transumanza” storica che organizza ogni anno, l’ultimo sabato di settembre, lungo le strade che scendono dalla montagna e conducono al paese; della collaborazione, presso sua azienda agricola, con insegnanti specializzati in Pet Therapy, per favorire i bambini con difficoltà relazionali.
Insomma, con questo piccolo itinerario abbiamo capito il valore culturale e sociale che si può trovare a pochi chilometri da casa nostra.