La primavera invita a uscire. Una gita a Tonezza

Il sopraggiungere della bella stagione invita a uscire. Dove si può andare? Questo è un problema comune, non sempre si è preparati o si conoscono le opportunità che ci circondano. Allora, perché non pensare alle nostre vicine montagne?

Una delle mete storiche degli anni Sessanta e Settanta, diventata in questi ultimi anni fruibile per i servizi offerti, è Tonezza, con il suo Altopiano dei Fiorentini. Zona geografica suggestiva e ricca di spunti paesaggistici. Località dove hanno trovato ispirazione  lo scrittore Antonio Fogazzaro, il grande statista Mariano Rumor e lo storico dell’Arte Renato Cevese. Quest’anno anche luogo che rientra nelle manifestazioni del Centenario della Grande Guerra. Ricordiamo il Monte Cimone: lo scoppio della mina; gli assalti, nelle impervie radure, dei soldati Italiani contro gli Austroungarici. Tragiche pagine di un’epopea che ancora oggi è incisa profondamente nei ricordi delle genti.
Chi proviene dalla pianura, attraverso Arsiero, deve affrontare una serie di gallerie e ridenti boschi di faggi, prima di arrivare  nel suggestivo borgo di montagna. Subito lo sguardo ci porta verso la Val d’Assa e più in su verso tutto l’Altopiano di Asiago.
Un  paesaggio formato da colline ascendenti, caratterizzato da pascoli e da una miriade di sentieri che si inoltrano tra prati, antiche contrade e boschi. Sovrasta Cima Monte Spitz (mt. 1694) che è il simbolo territoriale. Dopo qualche chilometro dal paese si arriva ai margini della Piana dei Fiorentini, disseminata di abeti, prati, malghe, trincee e forti; meta per villeggianti in cerca di ristoro, per cultori della natura, storici  e pensatori. Nel periodo invernale funziona anche una nuova pista sciistica che si collega alla vicina Folgaria.
Per avere una consolazione visiva, basta fermarsi al Rifugio Melegnon (mt.1600). Prima di entrare, sporgetevi dall’incantevole terrazza che si affaccia su tutta la Piana dei Fiorentini, prolungando il vostro sguardo all’infinito. Un punto di vista a centottanta gradi. Che meraviglia! Dal Becco di Filadonna, al Gruppo del Sella, alle Dolomiti del Brenta, a  tutto il comprensorio delle Carbonare, a Cima Larici, a Luserna, all’Altopiano del Vezzena e quello di Asiago. Ora, entrate e sarete meravigliati dagli ambienti, rimasti ai fasti di un tempo, curati e puliti. Ad accogliervi Giulia e Matteo Cornolò,  due giovani che, dal 2011,  si dedicano con tanto interesse e rispetto alla conservazione delle tradizioni locali. Una cucina raffinata e genuina  che prepara piatti con prodotti locali da far invidia ai grandi chef. Giovani generazioni che hanno pensato di resistere alle facili tentazioni e che, invece, si impegnano con grande intelligenza alla crescita del loro territorio. Venticinque posti a dormire, trekking a cavallo e, per i bambini,  scuola didattica propedeutica all’equitazione.
Non dimenticate di percorrere il sentiero Fogazzariano che parte da Montegalda e arriva a Tonezza.