Giorni di festa a Bressanvido per la transumanza

Giorni di festa a Bressanvido. La spettacolare transumanza che, anche quest’anno, si è svolta lungo le strade che collegano l’Altopiano di Asiago fino a quest’ultimo borgo, è stata un successo di pubblico.

Storica e tradizionale manifestazione per il trasferimento degli animali dai pascoli alpini a quelli di pianura. Ma il punto catalizzatore di questi giorni di fine estate è stato il “Festival dell’Agricoltura”, organizzato dall’Amministrazione Comunale e dalle Associazioni di categoria regionali. Sette giorni di incontri e iniziative all’insegna  della genuinità e salubrità dei prodotti derivati dalle colture agricole. Giorni vissuti alla riscoperta dell’agricoltura biologica, mirata alla salvaguardia, oltre che della salute umana, anche a  quella dei territori in essa realizzata. E’ un tornare al passato con maggiore determinazione e conoscenza, aiutati dalle moderne tecnologie.
Fra gli appuntamenti di questi giorni  spicca quello che Convivio Italia, presieduto da Michelangelo Muraro, ha organizzato presso la limonaia di Villa Mezzalira: un incontro a tavola per la valorizzazione delle tecniche tradizionali nella produzione degli alimenti, insistendo sulla necessità di un impegno e volontà forti per contribuire  allo sviluppo sostenibile del nostro territorio, abbandonando le colture intensive a favore, invece, di un recupero intelligente dei sistemi di coltivazione del passato proprio  per la salvaguardia dell’ambiente, delle tradizioni e, soprattutto, della salute pubblica.
Nel corso della serata, degustando una selezione di prodotti tipici del territorio, si sono succeduti vari interventi: quello di Giancarlo Bortoli che ha raccontato la vita del malgaro e le origini della transumanza; quello  dello chef Morgan che ha proposto un abbinamento di verdure in agrodolce, coltivate senza additivi chimici, alla ricotta fresca di malga; quello dello chef Loris Asnicar, rappresentante della “Confraternita del gnocco alla fioreta”, piatto tipico e rappresentativo della ristretta economia del malgaro; quello di Luca De Franceschi che ha presentato una selezione di formaggi d’alpeggio di altissima qualità, realizzati entro le ventiquattro ore successive alla mungitura delle mucche; quello di Gildo Gennari che ha offerto una selezione di vini ottenuti da vigne con crescita naturale, senza l’utilizzo di concimazione o irrigazione di soccorso; quello di Lorenzo Bari, panificatore, che lavora ancora con tecniche tradizionali e, infine, quello di Riccardo Penzo che, attraverso la sua associazione, promuove ristoranti che utilizzano prodotti di alta qualità.