Striscia biancorossa. Primo obiettivo, ritrovare il gol

La trasferta ad Ascoli di questo sabato 26 e poi, una settimana dopo, l’arrivo al Menti del Livorno: se non si tratta di due partite in grado di decidere l’intero campionato, poco ci manca.

Il Vicenza, ora penultimo in classifica, arriva a questi appuntamenti con alle spalle la sconfitta interna contro il Cagliari (0-2), una partita contrassegnata dall’aver disputato l’intero secondo tempo in dieci per l’espulsione di Pinato e dall’amarezza per il primo gol degli ospiti subìto da Cinelli, fino a gennaio capitano biancorosso. Sull’altro piatto della bilancia va messa la prestazione della squadra, che non ha sfigurato nel confronto con una formazione destinata alla Serie A, a testimonianza del fatto che non c’è aria di rassegnazione e che il lavoro (soprattutto psicologico) di mister Lerda ha portato i primi frutti nell’umore del gruppo, nella sua volontà a giocarsi fino in fondo tutte le possibilità per evitare il baratro della retrocessione. Adesso, ovviamente, c’è da concentrarsi sul gioco, sulla manovra, e soprattutto c’è da ritrovare la via del gol, il vero punto dolente delle ultime giornate. Mancano ancora dieci turni alla conclusione del torneo, e nulla è ancora compromesso definitivamente. Il pubblico lo sa e, come dimostrato nel match di sabato scorso, è al fianco della squadra con il suo incitamento. Guai a darsi per vinti, perciò, nella consapevolezza che per ottenere il traguardo della permanenza in B occorre dare – tutti – qualcosa in più.