Striscia biancorossa. Operazione rilancio da proseguire. Subito

“Serve una scintilla”, diceva mister Lerda prima della trasferta di Ascoli, e la scintilla si è accesa. La vittoria esterna (1-2) non solo ha rialzato il Vicenza in classifica dal penultimo al quartultimo posto, ma ha anche ridato morale a tutta la compagine biancorossa, attesa ora alla sfida casalinga di questo sabato 2 col Livorno per completare l’operazione rilancio.

Come si dice in questi casi, la posta in palio vale doppio, trattandosi di uno scontro con una diretta rivale e, in più, di una occasione da non fallire per “riconquistare il Menti” al momento giusto, dopo una stagione contrassegnata da due sole vittorie di fronte ai propri tifosi. Quella vista ad Ascoli è stata una squadra compatta e determinata, capace di far fronte all’inferiorità numerica per l’espulsione di Ebagua e di capitalizzare al massimo il vantaggio fino alla fine. Tutte caratteristiche, queste, che occorrerà mantenere lungo tutte le nove partite mancanti per centrare un obiettivo-salvezza apparso difficilissimo sino alla settimana scorsa e adesso, invece, nuovamente alla portata. In questo momento, servirà soprattutto affidarsi ancora al pragmatismo di Lerda, dimostratosi finora bravo a far recuperare la necessaria autostima ai suoi ragazzi e anche propositivo nelle variazioni del modulo, nonostante il solito assillo delle assenze forzate. La sensazione, insomma, è che l’impresa sia possibile, ma guai a distrarsi o a concedersi cali di tensione: la serie B, ormai lo abbiamo capito, non perdona.