Skip to main content







Settore Orafo: attivato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italyun Gruppo di Lavoro Tecnico per l’adozione di misure a sostegno del comparto

La complessa fase congiunturale che sta interessando il comparto dell’oro, alimentata dall’eccezionale incremento e oscillazione del prezzo dei metalli preziosi, dalle tensioni geopolitiche e dalle difficoltà di accesso al credito, è stata portata da Confartigianato, e dalle altre sigle di rappresentanza imprenditoriale, all’attenzione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha avviato uno specifico Gruppo di Lavoro Tecnico dedicato all’oreficeria.

Spiega Piero Marangon, presidente del Sistema Oreficeria e Gioielleria di Confartigianato Imprese Veneto e Vicenza: “Nel corso dei lavori, Confartigianato Orafi ha chiesto con forza l’adozione di misure straordinarie a tutela dell’occupazione e della continuità produttiva delle imprese, con particolare attenzione ai principali distretti italiani, tra cui quello vicentino, oggi fortemente colpiti dal rallentamento produttivo. La priorità è garantire strumenti di sostegno al lavoro e ai lavoratori, evitando la dispersione di competenze altamente specializzate che rappresentano uno dei patrimoni più preziosi della filiera orafa italiana”.

“Tra le richieste avanzate – continua Marangon- anche interventi per agevolare l’accesso al credito, attraverso garanzie pubbliche e condizioni finanziarie dedicate che consentano alle imprese di sostenere il crescente costo del prestito d’uso dei metalli preziosi e di preservare la necessaria continuità produttiva”.

I prodotti orafi sono sempre assoggettati alle fluttuazioni dei prezzi e lo sono a maggior ragione in questi ultimi anni di aumenti dei prezzi di materie prime e commodities energetiche, ma anche di instabilità geopolitiche che influenzano gli scambi commerciali e le filiere. Come rileva l’Ufficio Studi di Confartigianato Vicenza, il trend in crescita del prezzo dell’oro ha subito una accelerazione dall’ultimo quadrimestre del 2025: nella media annua nel 2025 si registra un incremento del prezzo dell’oro del +37,5% rispetto al 2024. Ad aprile 2026 il prezzo dell’oro, dopo un leggero calo, è arrivato a 129,76 euro al grammo in media mensile, con una crescita nei primi 4 mesi dell’anno del +49,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Quanto ai mercati, nel I trimestre del 2026 si registra un crollo del (-40,7%) dell’export vicentino verso il Medio Oriente rispetto allo stesso periodo del 2025. In termini di occupazione, nel I trimestre 2026 le assunzioni si sono dimezzate (-47,1%) scendendo a 90 dalle 170 del I trimestre 2025 e le cessazioni di rapporti di lavoro sono cresciute del 9,1%, ottenendo così un saldo occupazionale pari a -90 unità (era -10 nel I trimestre 2025).

Per Confartigianato Vicenza, l’avvio del Tavolo rappresenta un importante risultato dell’azione di rappresentanza svolta dalla Categoria. “Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del confronto istituzionale affinché agli impegni assunti seguano rapidamente provvedimenti concreti a sostegno delle imprese, dell’occupazione e della competitività di un settore che costituisce una delle eccellenze del Made in Italy e del territorio vicentino”, conclude Marangon.

Comunicato 84