Nogarole: consegnata una panchina rossa. In Via degli Alpini il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne
Il Movimento Donne Impresa di Confartigianato Vicenza e il Raggruppamento di Arzignano inaugurano una panchina rossa in Via degli Alpini a Nogarole Vicentino. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con le scuole del territorio, vuole essere un’occasione per mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne e promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla dignità della persona. Un progetto, quello del Movimento Donne, che prosegue da più di un anno e che ha portato in tanti luoghi della provincia il messaggio della lotta alla violenza sulle donne attraverso l’installazione di panchine rosse in spazi pubblici dove la comunità può fare da filtro e deterrente a situazioni spiacevoli che poi possono sfociare in tragici epiloghi.
Il presidente del Raggruppamento di Arzignano, Lorenzo Antoniazzi, che vive e ha la sua aziendaa Nogarole, ha ringraziato la sindaca Romina Bauce «che ha voluto fortemente questo evento. Siamo quindi orgogliosi di donare una panchina alla comunità di Nogarole.I piccoli comuni hanno una forza che spesso non si vede: il volontariato. Basta vedere la partecipazione a questo evento: gli Alpini, i Combattenti, il Gruppo Solidarietà, i donatori di sangue, di organi e di midollo, la Pro Loco, il Gruppo Alvese, tutte persone che ogni giorno, senza clamore, tengono unita la comunità. Una comunità così è anche la migliore alleata contro la violenza, perché non lascia solo nessuno». «Da soli, infatti, si fa poca strada, insieme si arriva lontano. Vale per le imprese, per il volontariato, e ancora di più per un tema come la violenza, che non conosce confini. Per questo le relazioni con i comuni vicini sono così preziose».
Antoniazzi si è poi rivolto alle bambine e ai bambini della scuola che hanno partecipato alla mattinata: «Siete voi oggi i protagonisti. Questa panchina ricorda che tutti meritano rispetto e che nessuno deve essere trattato con prepotenza o violenza. Una panchina serve a fermarsi, a parlare, ad ascoltare: se qualcuno ha un problema, c’è sempre un adulto di cui fidarsi. Che questa panchina quindi sia un impegno di tutta la comunità e ne rafforzi l’unione e la condivisione di valori»
Concetti ribaditi dal sindaco di Nogarole, Romina Bauce: «Dietro ogni donna vittima di violenza c’è una storia, una famiglia, una vita che merita rispetto e libertà. E dietro ogni violenza c’è una responsabilità collettiva: quella di non voltarsi dall’altra parte. La violenza contro le donne non è un fatto privato. Non è una questione che riguarda soltanto chi la subisce. È un problema culturale e sociale che coinvolge tutti noi e che interpella le istituzioni, le famiglie, la scuola, il mondo del lavoro e l’intera comunità».
«Una panchina rossa rende visibile ciò che troppo spesso resta nascosto. La violenza contro le donne non è un fatto privato: riguarda tutta la comunità – ha aggiunto Sabrina Pozza, presidente provinciale del Movimento Donne Impresa-. Un grazie al raggruppamento di Arzignano che in questi anni ha promosso nel proprio territorio molte iniziative come questa».
Pozza ha anche ricordato che proprio la lotta alla violenza è stato anche al centro dell’hackathon TechWarriors, promosso pochi giorni fa a Vicenza. Per 36 ore giovani ed esperti hanno lavorato per cercare soluzioni innovative partendo dai tanti volti della violenza: verbale, fisica, economica, lavoro di cura non valorizzato, retribuzioni ancora in partitarie, difficile conciliazione vita lavoro.
«Abbiamo visto la forza dell’intelligenza collettiva, ma anche che poche donne hanno partecipato, essendo un evento digitale: segno che ancora non ci siamo. Una panchina e un hackathon partono dalla stessa idea: non voltarsi dall’altra parte, e su questi temi Confartigianato continua la sua sensibilizzazione. Tutto comincia da piccoli, nei gesti di ogni giorno – ha proseguito Pozza-. Ai più piccoli ricordo che il rispetto non è solo un’idea: sono fatti concreti, a scuola, in famiglia, tra amici, nei luoghi di lavoro. A noi adulti spetta dare per l’esempio. Questa panchina rossa è un promemoria per tutti e un impegno che prendiamo davanti alle nuove generazioni».
All’inaugurazione erano presenti gli alunni della Scuola Elementare Don Giuseppe Abanello di Nogarole, accompagnati dal coordinatore Gianni Crivellaro, e dal dirigente scolastico Vittorio Trifolgio. Tra gli altri ospiti la sindaca di Nogarole, Romina Bauce, la Consigliera Regionale, Alessia Bevilacqua.
Proprio Alessia Bevilacqua, ha sottolineato che «Ogni volta che una comunità si stringe attorno a questo simbolo compie un atto di responsabilità verso le future generazioni. La presenza degli studenti della scuola primaria oggi dimostra che l’educazione all’affettività e al rispetto dell’altro deve partire dai più piccoli, per eradicare alla radice un fenomeno drammatico che purtroppo continua a colpire la nostra società».
«In questi giorni (il 28 ottobre, ndr) a Venezia abbiamo approvato il Piano regionale attuativo degli interventi e delle misure per promuovere la cultura paritaria, per prevenire e per contrastare le discriminazioni di genere e la violenza contro le donne. Parliamo di oltre dieci milioni di euro tra fondi nazionali e risorse a carico del bilancio autonomo della Regione del Veneto, utilizzata per cofinanziare i progetti e sostenere misure specifiche del territorio». «La Regione del Veneto – ha concluso Bevilacqua – resta fermamente in prima linea nel sostenere sia i centri antiviolenza sia tutte le iniziative del tessuto associativo e produttivo volte a valorizzare il ruolo della donna nella società e nel mondo del lavoro. L’unione delle forze tra istituzioni, come oggi qui a Nogarole con l’Amministrazione comunale e il suo Sindaco in prima linea, le categorie economiche e il mondo della scuola è la strada tracciata per vincere questa battaglia di civiltà».
Comunicato 130
