Convegno online venerdì scorso: “Il futuro degli ITS nell’impresa”

Ospite d’eccezione il Ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi

27 aprile 2021

“La piccola impresa veneta scende in campo perché ritiene fondamentale vincere questa sfida: inserire all’interno delle nostre imprese giovani tecnici specializzati, come quelli formati dagli ITS, per favorire l’innovazione”. Ad affermalo venerdì 23 aprile scorso al seminario on line “Il futuro degli ITS nell’impresa come investire le risorse europee per i giovani e la formazione” il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Roberto Boschetto.

Nel suo intervento di apertura ha sottolineato: “abbiamo scelto un titolo ambizioso e suggestivo, ricco di spunti di riflessione, che ci proietta verso la necessità di interrogarci profondamente sul nostro impegno come imprese e come associazioni di rappresentanza sui contenuti della riforma degli ITS annunciata dal Presidente Draghi e su come investire i fondi messi in campo dal Recovery Plan per renderli più robusti e attrattivi. Un titolo che contiene un’affermazione che voglio sottolineare quella dell’impresa come luogo di formazione e apprendimento di nuovi profili con competenze abilitanti. Perché è attraverso le competenze di questi giovani che possiamo abilitare le nostre imprese all’innovazione e alla trasformazione facendo diventare loro stessi fattori di trasmissione agli altri nostri collaboratori. Un impegno, il nostro, che si sostanzia in due progetti concreti: una proposta di Testo Unico che guarda al rilancio degli ITS salvaguardandone gli elementi che ne hanno determinato il successo: penso alla costruzione partecipata dei profili professionali, alla presenza delle associazioni di rappresentanza e delle imprese nella governance delle Fondazioni, alla dimensione esperienziale della formazione; e inoltre, il lancio del nostro ITS DAY che vorremmo progettare insieme agli ITS quale ulteriore occasione di coinvolgimento e incontro con le nostre imprese. Ci siamo dati un obiettivo concreto: raccogliere un centinaio di manifestazioni di interesse da parte del mondo imprenditoriale che, anche attraverso l’apprendistato di 3° livello, possano trasformarsi in posti di lavoro”.

A raccontare la sua esperienza anche il vicepresidente di Confartigianato Imprese Vicenza, Nerio Dalla Vecchia, da tempo impegnato anche come imprenditore della Tecno Elettra di Schio.
“Gli ITS -ha affermato Giorgio Santini (Associazione Veneta per lo sviluppo sostenibile coorganizzatrice dell’evento)- sono la via maestra per i giovani per entrare da protagonisti nel mondo del lavoro, per stare al passo con le innovazioni tecnologiche della transizione digitale, per non ingrossare le fila già numerose dei giovani “neet” che non studiano non lavorano non si formano, che secondo le rilevazioni della Regione Veneto prima della pandemia erano oltre 100.000 (e di certo la situazione non è migliorata)”.
Il Ministro Patrizio Bianchi è intervenuto con un lungo video: “Gli ITS sono una modalità educativa con una forte identità, che ha il suo senso nel rapporto con l’impresa come luogo di formazione e di educazione. Sono importanti non solo per le singole imprese, ma per consolidare un sistema nazionale che dopo questa pandemia deve dimostrare di essere in grado di trainare l’intero Paese verso livelli di crescita sconosciuti da tempo”.
“E si stanno dimostrando i percorsi più innovativi – ha aggiunto Elena Donazzan Assessore Regionale al Lavoro – flessibili, specifici e adattabili alle esigenze delle migliori imprese, che non a caso molto spesso sono anche quelle che partecipano alle fondazioni e all’organizzazione dei corsi. Il punto di forza degli ITS è la loro flessibilità: 60 per cento delle attività di insegnamento svolte in azienda o in laboratorio, il 50 per cento dei docenti/formatori proveniente dal mondo del lavoro e, indice distintivo del Veneto, aver voluto a presiedere le fondazioni un imprenditore o un manager. Le ITS-Academy del Veneto continuano ad investire nella formazione dei ragazzi, anche dando vita a nuovi percorsi formativi: l’obiettivo di mandato è quello di raddoppiare i corsi di istruzione tecnica superiore attualmente presenti, un’animazione del territorio che ci permetterà di raggiungere ogni tessuto produttivo particolarmente vivace e attualmente privo di un ITS, per dar vita ad offerte formative collegate al territorio stesso. L’obiettivo per tutti deve essere quello della valorizzazione della loro promozione tra i più giovani di questi percorsi che danno indici di successo in termini di occupazione stabile senza eguali”.

Confartigianato Imprese Veneto è socio partecipante di 5 delle 7 Fondazioni ITS venete: Meccatronico, Cosmo, Red, Turismo, Marco Polo di Venezia. Una partecipazione iniziata nel 2019 e che muove da una forte ambizione: fare del Veneto la prima regione per diplomati ITS aumentando del 50% l’anno il numero dei nuovi diplomati. Secondo gli ultimi dati disponibili i diplomati ITS in Veneto sono solo 587 mentre sappiamo che il fabbisogno di quelle competenze da parte del nostro sistema impresa sono decisamente più elevate e destinato a crescere. Secondo gli ultimi dati gli iscritti agli ITS rappresentano in Veneto solo il 2% dei diplomati alle scuole secondarie superiori. Un numero che può e deve crescere. Il Veneto è la seconda regione italiana per iscritti e diplomati agli ITS ma è chiaro che questo non basta per far fronte al fabbisogno crescente espresso dal sistema impresa. Se osserviamo la composizione dei partenariati che collaborano con le Fondazioni ITS notiamo come in Veneto via sia un assoluto protagonismo della componente imprenditoriale e associativa: queste due realtà considerate insieme costituiscono il 50% dei soggetti che compongono il partenariato contro una media nazionale del 43%. In particolare il mondo della rappresentanza ha un peso doppio rispetto a quello medio nazionale (14% contro il 7%).
Un altro dato evidenzia la strategicità della collaborazione – già robusta – tra ITS e piccola impresa: in Veneto a fronte di un dato che ci dice che un terzo delle imprese partner delle Fondazioni ha meno di 50 dipendenti ve ne è un altro più significativo: oltre il 70% delle imprese che ospitano gli studenti in stage o apprendistato ha meno di 50 dipendenti, ed il 40% ne ha meno di 9; dati che evidenziano la strategicità della rappresentanza come portatore di sintesi dei fabbisogni formativi e professionali delle imprese.
In questo quadro di annunciata riforma degli ITS, il sistema Confartigianato Imprese Veneto, ha definito una serie di proposte che oggi ha messo a disposizione del Governo e della Regione.

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