Il Mandamento di Marostica di Confartigianato Vicenza dichiara guerra agli abusivi

Valter Marcon (Confartigianato Vicenza)

Intensificare le azioni di controllo dirette a sostenere le iniziative promosse a tutela del lavoro artigianale: è l’impegno ufficiale preso da tutte le amministrazioni comunali del Marosticense in seguito a una delibera di Consiglio che il Mandamento di Marostica di Confartigianato Vicenza ha chiesto di approvare per contrastare l’esercizio illecito delle professioni artigiane.

Un passo importante nella lotta contro l’abusivismo, fenomeno che in un momento di crisi economica come quello attuale trova terreno fertile.
“Con un’apposita delibera di Consiglio Comunale predisposta dalla nostra Associazione – afferma il presidente Valter Marcon -, e sottoposta a tutti i Sindaci del Mandamento, abbiamo voluto coinvolgere ufficialmente i Comuni per una fattiva collaborazione per sostenere e partecipare alla lotta contro l’abusivismo che oltre a mettere in “cattiva luce” le imprese artigiane del settore, sottrae commesse e arreca gravi danni all’intera economia.  In un momento in cui il nostro Paese è alla ricerca di azioni e risorse per il rilancio dell’economia e della crescita occupazionale -aggiunge Marcon – e nel quale le aziende, soprattutto quelle artigiane, presentano difficoltà evidenti anche solo alla sopravvivenza, s’intensifica sempre di più il fenomeno dell’abusivismo, una attività esercitata contro la legge. Per questo motivo abbiamo voluto dalla nostra parte i Comuni, perché assieme a loro si possa fare un controllo serrato del territorio, difronte a molteplici segnalazioni che pervengono ai nostri uffici”.
“Lo scambio di informazioni con gli organi deputati al controllo del territorio, come ad esempio la polizia municipale – continua il presidente – funge da deterrente nei confronti di chi esercita abusivamente una qualsiasi attività artigiana. Ci fa piacere che i Consigli Comunali abbiano risposto positivamente accogliendo all’unanimità la nostra proposta. È bene ricordare infatti che anche il committente può incorrere in pesanti sanzioni qualora l’abusivo incaricato a svolgere il lavoro o i suoi collaboratori, incorrano in un infortunio sul lavoro o arrechino danni a terzi.”
“Abbiamo già toccato con mano i primi risultati – conclude Marcon -. Penso al caso di un meccanico che esercitava l’attività di autoriparazione nel proprio garage di casa, o quella parrucchiera che ha chiesto di regolarizzare la propria posizione a seguito della nostra segnalazione”.