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ESTESA A MOBILE, MECCANICA DI PRODUZIONE E VETRO ARTISTICO LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PER L’ARTIGIANATO E LA PICCOLA IMPRESA DEL VENETO

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23/02/2006ESTESA A MOBILE, MECCANICA DI PRODUZIONE E VETRO ARTISTICO LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PER L’ARTIGIANATO E LA PICCOLA IMPRESA DEL VENETO_x000D_
La cassa integrazione guadagni straordinaria sarà estesa, in Veneto, anche agli addetti di importanti settori, quali il legno, la metalmeccanica, l’installazione di impianti ed il vetro artistico. L’accordo è stato raggiunto a Roma, al Ministero del Lavoro, in un incontro tra l’assessore al Lavoro Elena Donazzan della Regione Veneto, il sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi e le rappresentanze datoriali e dei lavoratori dipendenti del Veneto. La delegazione della Confartigianato del Veneto era guidata dal Presidente, Vendemiano Sartor. "L’accordo è positivo e molto importante -commenta Sartor- Innanzitutto, le categorie che entrano ora nell’ambito di applicazione della CIGS sono tra le maggiori, nel panorama dell’imprenditoria artigiana veneta, con molti dipendenti. Inoltre, proprio queste categorie conoscono, in questo periodo, una crisi pesante, dovuta alle mutate condizioni della competitività internazionale e al perdurare delle difficoltà economiche".Il nuovo accordo sulla CIGS in deroga segue di circa 12 mesi l’accordo pilota, che prevede che del beneficio possano usufruire i lavoratori del sistema moda, della ceramica, dell’ oreficeria e occhialeria, circa 42 mila persone. Ai quali si aggiungono, oggi altrettanti lavoratori di legno, metalmeccanica e installazione d’impianti che porta ad una percentuale di dipendenti interessati di oltre il 42% dei 196mila coinvolti nell’artigianato. "In questi 12 mesi l’accordo, che noi avevamo voluto fortemente, ha funzionato bene. Sono convinto che l’allargamento degli interventi ad altri settori sia una scelta giusta ed utile per l’artigianato veneto e, in questa azione, abbiamo avuto il significativo appoggio della Regione del Veneto ed in particolare dell’Assessore al lavoro Elena Donazzan -commenta Sartor-. L’obiettivo era di non disperdere le professionalità acquisite negli anni, a causa delle crisi aziendali e dell’accresciuta competitività internazionale. Questo obiettivo è stato raggiunto: lo conferma il fatto che in soli 5 mesi (da settembre 2005 a gennaio 2006) siano state autorizzate oltre 83 mila giornate di cassa in deroga ed altrettante sono state già presentate ed in attesa di autorizzazione. Da non trascurare infine che in questo modo abbiamo dato respiro all’erogazione delle sospensioni da parte dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto. In questi anni infatti, grazie solo ai contributi mutualistici versati volontariamente da ditte e dipendenti, è stato possibile erogare una sorta di cassa integrazione ai dipendenti delle aziende in difficoltà per decine di milioni di euro, contributo messo seriamente in discussione per il perdurare della crisi in certi settori." L’accordo sulla CIGS in deroga prevede che la sperimentazione abbia termine a fine 2006, con uno stanziamento complessivo di 38,5 milioni._x000D_
CIGS IN DEROGA VENETO AZIENDE ARTIGIANE 2005/2006dati relativi al periodo 1 sett. 05 – 31 gen. 06- richieste di aziende presentate: 452- richieste di aziende sino ad oggi autorizzate: 246- numero lavoratori coinvolti: 1.676- giornate cigs autorizzare: 83.058Fonte: elaborazione ufficio Comunicazione e Studi Frav su dati D.r.l._x000D_
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