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Dal 6 al 9 ottobre torna CI.TE.MO.S. quattro giorni di confronti organizzati da Confartigianato Impresa Vicenza sul futuro “sostenibile”

25 settembre 2020

Un segnale per la ripresa giunge dalla determinazione con la quale, nonostante i problemi causati dall’emergenza Covid-19, Confartigianato Impresa Vicenza organizza la quarta edizione della manifestazione CI.TE.MO.S. (CIttà, TEcnologia, MObilità Sostenibile), che anche quest’anno proporrà una serie di incontri e dibattiti sui grandi temi che segneranno il futuro di imprese e società.

Alcune delle nuove frontiere della tecnologia verranno esplorate, così, dal 6 al 9 ottobre nella cornice della Basilica Palladiana di Vicenza a sottolineare che il futuro non può prescindere da quanto insegna il passato. Incontri e dibattiti che si svolgeranno in presenza, con una settantina di posti allestiti nel massimo rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento sociale, ma viene offerta la possibilità di seguire tutti gli appuntamenti anche in streaming sul sito della manifestazione (www.citemos.it) e sui canali social di Confartigianato Vicenza.

Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Imprese Vicenza

“Quattro anni fa abbiamo iniziato da pionieri, per qualcuno addirittura con spirito visionario, oggi gli eventi ci confermano che eravamo sulla strada giusta, un percorso che anche, e nonostante, le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, abbiamo voluto continuare a percorrere. Anzi, mai come in questo 2020 CI.TE.MO.S. rappresenta un momento di confronto e discussione sui temi che da inizio anno sono emersi in maniera prepotente e preponderante – commenta Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza-. Infatti, nuove tecnologie, sostenibilità, un modo nuovo di interpretare e vivere le città con la loro offerta di beni e servizi, sono temi che quotidianamente rimbalzano agli onori delle cronache. L’emergenza sanitaria da un lato ha accelerato processi di modernizzazione in maniera esponenziale, dall’altro ha messo in luce alcuni ritardi strutturali del nostro Paese come ad esempio l’accessibilità alla rete veloce che è uno dei fattori necessari alla diffusione della tecnologia – continua Bonomo-. Abbiamo quindi un’occasione unica per ripensare anche al modo di fare impresa ed essere imprenditore e per affrontare in maniera finalmente concreta e strutturale temi che fino ad ora erano sono tra gli appunti delle agende istituzionali di ogni livello. Adesso invece sono delle priorità”.

Gianluca Cavion, vicepresidente Confartigianato Imprese Vicenza

“Gli appuntamenti di CI.TE.MO.S. toccheranno temi di estrema attualità, ma anche di prospettive future, legati alle nuove tecnologie tanto a quelle già disponibili quanto a quelle in via di sviluppo. Nel corso degli incontri saranno presentati casi concreti di modelli di business che sfruttano proprio quelle potenzialità nell’articolato mondo della mobilità, ma che potranno essere anche di stimolo per tutti i nostri imprenditori indipendentemente dalla categoria produttiva di appartenenza – aggiunge Gianluca Cavion, vice presidente di Confartigianato Vicenza-. La presenza di relatori che provengono da istituti di ricerca e da università, accanto agli esperti del settore e a molti imprenditori, è poi il proseguo di un cammino che la nostra Organizzazione ha avviato da tempo affinché mondo accademico e mondo delle imprese diventino realmente e concretamente vasi comunicanti per favorire lo sviluppo e la crescita delle piccole e medie imprese che rappresentano l’ossatura del nostro Paese”.

Francesco Rucco, Sindaco di Vicenza

“La pandemia da Covid-19, inutile nasconderlo, ci ha costretti a cambiare stile di vita sia per quanto riguarda la sfera personale che quella pubblica e lavorativa – afferma il sindaco di Vicenza Francesco Rucco –. Il modo di approcciarsi alle persone, l’impegno sul lavoro e la mobilità a livello generale sono cambiati drasticamente, facendoci trovare impreparati su alcuni fronti ma dandoci allo stesso tempo quello stimolo che forse mancava. Il mondo della politica, sia a livello globale sia a livello locale, deve guardare al futuro e alle nuove tecnologie puntando ad una mobilità sostenibile sempre più necessaria, e lo può fare relazionandosi con il mondo accademico ed imprenditoriale. Il Veneto, Vicenza e la sua provincia si reggono sulle colonne formate dalla medio piccola imprenditoria che va sostenuta e accompagnata in questa fase di grande trasformazione. Per questo ritengo di dover ringraziare ufficialmente Confartigianato Impresa Vicenza che, nonostante tutto, ha voluto confermare questo importante appuntamento che rappresenta un punto di riferimento per la mobilità sostenibile del futuro”.

Giorgio Merletti, presidente nazionale Confartigianato Imprese

“Per uscire dalla crisi e costruire un nuovo futuro – sottolinea Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese – bisogna puntare sulla sostenibilità e sul sistema produttivo italiano fatto di piccole imprese diffuse di territorio che la esprimono in tre aspetti: economico, sociale, ambientale. Sul fronte economico, la piccola impresa, l’artigiano hanno tutte le carte in regola per soddisfare i consumatori che cercano unicità e distintività. Forti di questo spazio sul mercato, sono anche un baluardo della sostenibilità sociale perché ben radicate nei territori di appartenenza che presidiano con rapporti e relazioni fondamentali per il benessere delle comunità locali. Lo stretto legame col territorio alimenta, di conseguenza, la sostenibilità ambientale del modello della micro-impresa, il suo essere ‘casa e bottega’ che favorisce un rapporto virtuoso con l’ambiente circostante improntato alla cura e al rispetto del contesto in cui si è collocati. L’artigiano e i suoi collaboratori vivono dove lavorano e viceversa: non possono essere indifferenti alla salvaguardia dei luoghi in cui operano”.

Anche quest’anno, quindi, saranno proposti momenti di incontro e confronto con esperti, docenti, imprenditori, amministratori, sui temi del Festival. Non mancheranno i momenti dedicati ai più giovani, i ragazzi delle scuole. Ma, naturalmente, il Festival, proprio per il suo carattere inclusivo sulle problematiche toccate, è aperto a tutta la cittadinanza.

Tutti i dettagli degli incontri, le modalità di iscrizione e partecipazione, i relatori e moderatori dei singoli eventi, sono consultabili sul sito