2017 GIUGNO – RESTAURO FACCIATA OVEST SANTUARIO SANTA MARIA DEI MIRACOLI DI LONIGO

Lonigo - Santa Maria dei MiracoliL’efficace e collaudata formula del “cantiere scuola” che, con il contributo di Edilcassa Veneto, è stato promosso, sul finire del 2016, dal Cesar – Centro di formazione di Confartigianato Vicenza, ha permesso il restauro della facciata Ovest del Santuario della Madonna dei Miracoli di Lonigo. L’intervento è stato realizzato in accordo con l’Amministrazione comunale e la Parrocchia, ed il C.A.R.VE. (Consorzio Artigiani Restauratori Veneti) ha coordinato l’attività didattica.

2016 DICEMBRE – RESTAURO DELLA FACCIATA DELLA CHIESA DI SAN MARCO A MONTEGALDA

Realizzato il restauro della facciata, risalente al ‘700, della Chiesa di San Marco (XIV Secolo), facente parte del complesso del Monastero cistercense dell’Anastasis di Montegalda, situato sul Colle Merlino. L’intervento, compiuto nell’ambito di un cantiere-scuola attivato dal Cesar, coordinato dal CARVE (Consorzio Restauratori Artigiani Veneti, e finanziato da EdilCassa Veneto, ha riguardato in particolare il consolidamento delle parti in pietra.

Chiesa di San Marco

2016 NOVEMBRE – RESTAURO DI DUE SALE DI VILLA DA PORTO A MONTORSO

Grazie ad un cantiere-scuola attivato dal Cesar, ente di formazione promosso da Confartigianato Vicenza, in accordo con il Comune di Montorso e con il contributo economico di Edilcassa Veneto, è stato realizzato un intervento di restauro di due sale del piano nobile di Villa da Porto. Tornano così fruibili ulteriori spazi di questo storico complesso costruita tra il 1662 e il 1724, come riporta un’iscrizione sopra la porta centrale della loggia.

Villa Da Porto

2014 SETTEMBRE – RESTAURO DELE STATUE DEI SANTI PIETRO E PAOLO DI PIAZZETTA DEL DUOMO A THIENE

Dopo un  accurato restauro sono state ad impreziosire la Piazzetta del Duomo di Thiene le statue dei Santi Pietro e Paolo. L’operazione è avvenuta grazie al sodalizio tra il Lions Club Thiene Colleoni e il Centro europeo per i mestieri del patrimonio di Villa Fabris, e con la collaborazione di Confartigianato Vicenza.
Interlocutori sensibili alla valorizzazione e conservazione del territorio locale in cui operano, i promotori dell’intervento hanno organizzato insieme un corso di alta formazione sui metodi di pulitura della pietra realizzato in un cantiere-scuola con oggetto le due statue e la colonna di pietra site di fronte al Duomo di Thiene.
L’occasione è stata preziosa per confrontare procedure conosciute e convenzionali con un nuovo metodo a basso impatto ambientale, messo a punto dall’Università di Trieste, che prevede l’utilizzo di ridottissime concentrazioni di biocidi per la rimozione di muschi, alghe e licheni dalle statue in calcare tenero di Vicenza.

2012 SETTEMBRE – RESTAURO DELLA CAPPELLA DI SANTA CATERINA NEL DUOMO DI VICENZA

2012 restauro duomo 01In occasione del venticinquennale di attività, la Cassa Edile Artigiana Veneta (Ceav) ha promosso il progetto “7 opere da salvare con 70 giovani da formare” che ha coinvolto le sette province della regione. Un’iniziativa volta ad offrire ad aziende e alle loro maestranze un’opportunità per affinare le conoscenze nel settore del restauro e, nel contempo, a restituire alla collettività sette capolavori dell’arte e dell’architettura.
L’opera dei restauratori, spesso operanti in aziende di piccole dimensioni, è strettamente legata alla vocazione turistico-culturale del nostro Paese, disseminato com’è di pregevoli e a volte inestimabili opere che rischiano di andare irrimediabilmente perdute a causa della mancanza di adeguati interventi di restauro. Ecco perché sono molto importanti le attività di sensibilizzazione e di stimolo alla formazione come questa.
A Vicenza, l’iniziativa di Ceav, attuata attraverso il coordinamento del Cesar, il Centro di Formazione di Confartigianato, ha coinvolto ventidue artigiani impegnati, per cinque mesi, nel restauro conservativo delle superfici parietali e dell’altare della Cappella di Santa Caterina nella Cattedrale di Santa Maria Annunciata, meglio conosciuta come Duomo di Vicenza. 2012 restauro duomo 02
L’intervento, diretto dal restauratore Egidio Arlango e seguito dalle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Paesaggistici e per i Beni Storici, Artistici ed Entroantropologici, ha ridato luce, in particolare, agli affreschi di Bartolomeo Montagna, del XVI secolo, che ritraggono le Sante Caterina di Alessandria e Margherita di Antiochia, due medaglioni con le effigi delle Sante Lucia e Agata.
Un cantiere allestito, quindi, in uno dei luoghi d’arte più prestigiosi della provincia berica, ma anche un laboratorio in cui si sono svolte indagini conoscitive (con saggi stratigrafici e prelievi di campioni per analisi di laboratorio) a conclusione delle quali sono stati eseguiti il consolidamento degli intonaci, la pulitura dei dipinti murali, la stuccatura e il trattamento finale protettivo, con una particolare attenzione alle tecniche usate all’epoca della realizzazione dei manufatti.

2011 APRILE – RESTAURO DELL’AFFRESCO DELL’ANGELO A COSTABISSARA

L’affresco, che misura 50 cm di altezza per 40 di larghezza, è l’unico ritrovato, al momento, nel corso del recupero della Chiesetta di San Zeno, al quale partecipa anche il Gruppo Archeologico Bissarese; ubicato all’interno di una nicchia sulla parete di destra, è stato garzato e staccato dal muro per la sua salvaguardia. L’opera, restaurata grazie all’intervento della Fondazione Monte di Pietà di Vicenza e la collaborazione di Confartigianato Vicenza, verrà collocata in ambienti museali; nella nicchia della chiesa verrà invece proposta una copia dell’affresco.
La fondazione della Chiesetta di San Zeno risale forse già ai secoli VII – VIII. È formata da un’unica navata, che costituisce il corpo di fabbrica originario. Numerosi sono gli interventi successivi: l’ampliamento in larghezza e in altezza, costruzione di divisori e ricostruzioni delle strutture sono via via sempre più rozzi e orientati a criteri di modesta funzionalità abitativa.
Alla presentazione del restauro erano presenti Mario Nicoli (presidente Fondazione Monte di Pietà), Maria Cristina Franco (assessore ai Servizi Culturali del Comune di Costabissara), Giuseppe Sbalchiero (presidente di Confartigianato Veneto), Agostino Bonomo (presidente di Confartigianato Vicenza), l’ing. Gabriele Zorzetto (direttore dei lavori nella Chiesetta di S. Zeno), Elena Zironda (restauratrice) artefice dell’intervento.
L’iniziativa si colloca nell’ambito dell’attività di Confartigianato Vicenza, da anni impegnata in questi interventi di recupero di opere architettoniche e artistiche, “regalati” alla città e alla provincia.

2010 LUGLIO – RECUPERO DELLA STRADA DEL VECCHIO TRENINO

Il percorso ciclopedonale “La Strada del Vecchio Trenino”, inaugurato sabato 24/7/2010, nel centenario dalla nascita della ferrovia Rocchette – Asiago (10 febbraio 1910), è un progetto promosso dalla Confartigianato che ancora nel 1993 realizzò il primo recupero del tracciato, opera quasi cancellata, nel corso degli anni, dagli agenti atmosferici, dal tempo e, purtroppo, dai vandali. La Confartigianato ha quindi rilanciato l’iniziativa, portata avanti nella circostanza dalla Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, grazie anche ai contributi di 300 mila euro stanziati dalla Regione Veneto e di 75 mila euro dai Comuni di Roana (che ospita la parte più lunga del tracciato) e di Asiago e dalla Camera di Commercio di Vicenza.

La “Strada del Vecchio Trenino” è un itinerario lungo circa 13 Km che parte dalla località Campiello (in Val Canaglia, alle porte di Tresché Conca), attraversa Treschè Conca, Cesuna e Canove di Roana per giungere ad Asiago ripercorrendo di fatto una parte importante della vecchia ferrovia Rocchette-Asiago. La Confartigianato ha spinto questo progetto nella convinzione che il percorso rappresenti un interessante volano per il settore del turismo, con ricadute positive anche per le quasi mille aziende artigiane dell’area.

L’itinerario, percorribile anche a tappe e nei due sensi, è segnalato da un sistema di cartelli indicatori. Lungo il tracciato si trovano numerose aree di sosta con panchine e recinzioni in stile “vecchia ferrovia”, gallerie con illuminazione e due aule didattiche all’aperto con bacheche informative che raccontano la storia del Trenino. Di fatto, il percorso è aperto a un pubblico eterogeneo: dagli appassionati delle passeggiate in montagna, a chi  vuole conoscere un pezzo di storia locale, ai giovani e alle scolaresche che anche così possono riscoprire i tesori del proprio territorio. Insomma, natura, storia e cultura sono gli ingredienti fondamentali di questa iniziativa.
Quel “trenino” infatti, realizzato grazie alla volontà e alla tenacia di un imprenditore d’altri temi, Alessandro Rossi, è stato testimone di due guerre mondiali, della Ricostruzione, delle prime migrazioni, ha contribuito agli scambi economici e culturali tra montagna e pianura, ha portato i primi turisti sull’Altopiano e consentito a tanti di studiare e lavorare in pianura senza lasciare il paese natale. Anche per questi motivi la Confartigianato sposò l’idea di un recupero di quel percorso, convinta che sprecare quel patrimonio di ricordi avrebbe significato ricadere nell’errore di chi ha voluto – nel luglio del 1958 – fermare per sempre il trenino.

2007 SETTEMBRE – FACCIATE DI CASA PIGATTI-NADO (SEDE DELL’ISTITUTO “REZZARA”) E DELLA CHIESETTA DELLE GRAZIE

E’ stato inaugurato il 27 settembre 2007 il lavoro di restauro delle facciate di Casa Pigatti-Nado che ospita l’istituto vicentino di Scienze Sociali “Nicolò Rezzara”, e della chiesetta della Madonna delle Grazie, realizzato dal Carve, Consorzio Artigiani Restauratori Veneti e coordinato dall’architetto Nazario Berti, grazie al contributo dell’Associazione Artigiani e della Fondazione Monte di Pietà.
Il complesso degli edifici che si affacciano sulla Piazzetta di Contrà delle Grazie è composto da tre realtà diverse tra loro per tipologia di manufatti, età di costruzione e pre esistente stato di degrado, e perciò sono stati necessari altrettanti interventi.
In particolare, per quanto riguarda la facciata della chiesetta della Madonna delle Grazie, sebbene gli ultimi interventi risalissero al 1988, l’edificio accusava già i segni del tempo che iniziavano a mettere in pericolo la conservazione del fabbricato: per questo si sono resi necessari interventi volti a rallentare il degrado naturale attraverso il lavaggio delle polveri, il limitare gli effetti della colatura del rame, il rinnovo delle stuccature che si erano riaperte sui bassi rilievi.
Per quanto riguarda invece l’altra facciata, ovvero l’ingresso di Casa Pigatti-Nado, realizzata quasi interamente in pietra, il degrado era più consistente e di conseguenza sono stati più laboriosi gli interventi. Quindi, a parte il lavaggio delle polveri e la sverniciatura delle pareti imbrattate, il restauro è consistito nella integrazione delle parti lapidee mancanti (o irrecuperabili) e nella stuccatura di quelle presenti in maniera da ridar loro la forma originale, nel rifacimento dei serramenti e del portone in legno con forme idonee alla fabbrica antica, nel consolidamento e pittura degli intonaci nella parte alta della facciata. Infine, l’intervento sulla facciata ovest dell’edificio, vista l’impossibilità di un lavoro radicale che potesse riportarla all’aspetto originale eliminando i serramenti in alluminio e spostare le unità esterne di condizionamento, è consistito in interventi strutturali di risanamento delle parti lesionate. Con ciò, e con una pittura a base di calce a protezione dell’intonaco, anche questa facciata ha potuto trovare una propria “dignità” e bellezza.

2006 MAGGIO – BALAUSTRA DI PIAZZALE DELLA VITTORIA A MONTE BERICO

Con l’inaugurazione del 24 maggio, la Balaustra del Piazzale della Vittoria a Monte Berico è stata “restituita” alla città, dopo l’opera di restauro conservativo promossa dall’Associazione Artigiani, la Fondazione Monte di Pietà, con il supporto delle banca Popolare di Vicenza e di Lora Recoaro.
L’intervento è stato tecnicamente realizzato dal Consorzio Carve sotto la guida dell’architetto Nazario Berti e si colloca lungo quel filone di recuperi del patrimonio architettonico del centro storico – Casa Pigafetta, Oratorio del Gonfalone, Arco delle Scalette – che gli artigiani da anni intraprendono arricchendo in tal modo il loro ruolo sindacale anche con iniziative sociali e culturali a beneficio dell’intera comunità vicentina.
La data della “riconsegna” del manufatto alla città, il 24 maggio, è un voluto richiamo alla Grande Guerra. Se il Piazzale della Vittoria è il monumento nel quale tutti i vicentini si riconoscono, sia della città che della provincia, anche in virtù della presenza della Basilica di Monte Berico, va ricordato che in questi giorni ricorrono anche i novant’anni dalla Strafexpedition, la fase in cui l’esercito austroungarico per poco non dilagò in pianura. E proprio dal punto in cui oggi insiste il Piazzale si potevano osservare i bagliori della battaglia che infuriava sull’Altopiano. Ideato nel 1919 per celebrare la vittoriosa conclusione del conflitto e per dare lavoro ai tanti reduci, il progetto venne condiviso da tutte le amministrazioni e il processo di realizzazione non fu mai interrotto sino all’inaugurazione, il 23 settembre 1924.

2005 MARZO – VILLA FABRIS: INAUGURAZIONE EX TINAIA

Con l’inaugurazione dei lavori dell’ex tinaia di Villa Fabris, il 17 marzo 2005, è stato fatto un ulteriore passo avanti per l’avvio della Scuola Internazionale di Restauro che avrà sede a Thiene.
L’obiettivo della Scuola è formare professionalità dedicate al recupero e alla conservazione dell’eccezionale patrimonio artistico e architettonico italiano che, come ricordato dal presidente dell’Assoartigiani Giuseppe Sbalchiero, che ha accolto, assieme al presidente mandamentale Antonio Benetti e al sindaco di Thiene Attilio Schneck, gli invitati all’inaugurazione, potranno trovare interessanti prospettive imprenditoriali e occupazionali.
L’ex tinaia di Villa Fabris, riconsegnata alla città grazie all’impegno dell’Organizzazione, al termine di un articolato intervento di recupero, primo stralcio dei lavori che interesseranno l’intero complesso settecentesco, diverrà la sede della Scuola Internazionale di Restauro, futuro polo di eccellenza per la condivisione delle conoscenze nell’ambito del recupero e della conservazione.
Già oggi peraltro Villa Fabris ospita incontri su queste tematiche, come, ad esempio, le lezioni del secondo anno del corso biennale di restauro della pietra e del legno.
La Scuola Internazionale di Restauro, il cui progetto è stato presentato nell’occasione, aprirà i battenti entro la fine del corrente anno e si proporrà ad un ventaglio di utenti molto vasto.
L’offerta, inizialmente, sarà costituita da un corso triennale tecnico-professionale, e da attività di aggiornamento e formazione continua per gli addetti del settore, ma in prospettiva vi è l’intenzione di attivare corsi di laurea in restauro e accordi in tal senso sono stati avviati con il consorzio universitario di Vicenza.
La peculiarità della Scuola, voluta dall’Assoartigiani, risiederà nel fatto di essere una “scuola cantiere”, ovvero formerà attraverso l’esperienza del lavoro, operando in sinergia con il territorio e con le istituzioni. Il sindaco Schneck.