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DE TOFFOL (OCCHIALERIE DI CONFARTIGIANATO) SUL”MADE IN” PER MERCI EXTRA UE: “SCONCERTANTE L’ESCLUSIONE DELL’OCCHIALE DALL’ELENCO PRODOTTI DA TUTELARE”

22/10/2010DE TOFFOL (OCCHIALERIE DI CONFARTIGIANATO) SUL"MADE IN" PER MERCI EXTRA UE: "SCONCERTANTE L'ESCLUSIONE DELL'OCCHIALE DALL'ELENCO PRODOTTI DA TUTELARE" "Si vede che per il Consiglio Europeo la produzione di scope e spazzole, pennelli e piumini, tamponi e rulli per dipingere sono più strategici dell'occhialeria" E' questo lo sfogo di Tiziano de De Toffol, Presidente veneto e nazionale dei produttori di occhiali di Confartigianato che prosegue: "sono davvero sconfortato per l'ennesima esclusione dell'occhialeria dal regolamento del Consiglio relativo all'indicazione del paese di origine di taluni prodotti importati da paesi terzi. Sconforto che diviene rabbia se penso che sono state mantenute produzioni, francamente, meno strategiche e che la nostra presenza era stata votata in commissione INTA appena venti giorni fa. Era il 29 settembre"."A questo punto -prosegue De Toffol-  è chiaro che il mondo della grande industria italiana ed europea non vuole assolutamente tracciare le montature di occhiali. Facendo purtroppo prevale, come sempre, la logica del guadagno su quella della sicurezza, qualità e soprattutto della trasparenza nei confronti del consumatore".  Il mondo dell'occhialeria artigiana veneta che, vale la pena ricordare ha perso in pochi anni oltre il 65% degli occupati e la metà delle imprese, è passato dall'euforia della avvenuta approvazione a larghissima maggioranza (525 voti a favore, 49 contrari e 44 astenuti) della Relazione Muscardini avvenuta in seduta plenaria al parlamento europeo, al totale sconforto quando ha appreso che unico settore escluso tra quelli proposti, è risultato proprio quello delle montature di occhiali, lenti per occhiali e oftalmiche e occhiali correttivi."A noi produttori di occhiali veramente made in Italy -conclude De Toffol- non resta che insistere nella valorizzazione del nostro prodotto contro tutto e contro tutti in attesa che il nostro Paese cresca e decida finalmente di difendere concretamente i propri asset competitivi e produttivi"."Esprimo totale solidarietà al collega De Toffol -dichiara Giuliano Secco Presidente regionale della federazione Moda di Confartigianato- ed appoggerò qualsiasi azione volta a tutelare l'occhiale made in Italy. Ciò non toglie però che la gran parte delle lavorazioni artigiane del variegato mondo della moda sono comprese nella nuova proposta di regolamento. Un risultato molto importante per le nostre imprese, che premia l'impegno di Confartigianato per includere anche i prodotti semilavorati e intermedi nella definizione di "beni di consumo finale" e "beni destinati al consumatore finale". "Siamo però giunti ad un accordo solo sul "titolo del libro" -conclude Secco -. Ora va scritta la storia. Seguiremo con attenzione l'iter della proposta di regolamento cosi emendato dal Parlamento che dovrebbe venire presentata nelle prossime settimane al Consiglio dell'UE. Non dimentichiamo infatti che  proprio in sede di Consiglio nel 2005 il testo votato dal Parlamento era stato bloccato a causa di un accordo non trovato tra i 27 Paesi".