
Turismo vicentino in crescita nel 2025
Le presenze aumentano dell’1,6%, trainate dai turisti italiani. Malinverni: valorizzare territorio, esperienze e filiere
Piace il Veneto e piace Vicenza. Anche il capoluogo berico si conferma meta turistica sempre con il segno più davanti. Dai dati Istat, rielaborati dalla Regione Veneto, si rileva che nel 2025 in provincia di Vicenza le presenze turistiche hanno raggiunto i 2 milioni 359 mila, di cui 1 milione 563 mila di italiani e 797 mila stranieri.
Nel 2025 le presenze nel Vicentino crescono dell’1,6% su base annua, quasi il doppio rispetto al +0,9% registrato a livello regionale.
Una crescita trainata dagli italiani
Il risultato è sostenuto da un maggiore dinamismo dei turisti italiani, che aumentano del 2%, mentre gli stranieri crescono dello 0,7%. Anche rispetto al 2019, anno precedente la pandemia, nel Vicentino si osserva un maggiore dinamismo dei turisti italiani, aumentati dell’11,1%, mentre gli stranieri recuperano nel 2025 i livelli pre-pandemia, con un +0,1% sul 2019.
I principali mercati esteri
I primi tre Paesi di provenienza sono la Germania, con il 12,7% del totale delle presenze straniere, gli Stati Uniti d’America con l’11,6% e la Francia con il 6%.
Il minore dinamismo dei turisti stranieri è imputabile al forte calo registrato per gli statunitensi, che nel 2025 scendono del 15,7% in un anno e si collocano anche sotto i livelli del 2019, con un -8,9%.
Crescono invece a doppia cifra le presenze di turisti provenienti da Polonia, con un +16,1%, Austria, con un +15,7%, Romania, con un +10,7%, e Cina, con un +10,6%.
Nonostante le forti crescite degli ultimi due anni, le presenze dei turisti cinesi rimangono ancora lontane dai livelli pre-pandemia, con un -57,2% rispetto al 2019.
Le destinazioni più frequentate
A livello comunale, il capoluogo attira quasi un quarto delle presenze del totale provinciale, con il 23,2%. Seguono Asiago con il 13,5%, Bassano del Grappa con l’8%, Roana con il 6,8% e Montecchio Maggiore con il 5,5%.
Nel 2025 i sette Comuni dell’Altopiano di Asiago superano la soglia delle 600 mila presenze turistiche, raggiungendo quota 610.051. Rappresentano così il 25,9% del turismo provinciale, superando nel complesso la città di Vicenza. Rispetto al 2024, le presenze in Altopiano sono cresciute del 4,7%, quasi tre volte la crescita provinciale.
Tra i principali Comuni per presenze turistiche si rilevano le maggiori crescite a Tezze sul Brenta, con un +23,3%, Roana, con un +10,3%, e Bassano del Grappa, con un +9%.
Si osservano invece cali a Montecchio Maggiore, con un -10%, Altavilla Vicentina, con un -8,4%, Creazzo, con un -7,7%, e Vicenza, con un -4,1%.
«Rispetto ai dati dello scorso anno, la sensazione è che quest’anno, a causa dell’erosione del potere di acquisto delle famiglie, le presenze, ovvero di chi si ferma per qualche giorno, non stiano decollando. Notiamo piuttosto un aumento dei visitatori in giornata. L’impegno di Confartigianato, e della comunità, per favorire il richiamo nei nostri territori è costante, ma le variabili che incidono sulla durata delle vacanze sono evidentemente anche altre», commenta Salvetti.
Il ruolo dell’artigianato nella filiera turistica
Sul versante dell’offerta, a marzo 2026 le imprese artigiane operanti in settori interessati dalla domanda turistica sono 3.075, pari al 13,7% dell’artigianato totale, e danno lavoro a 12.052 addetti, pari al 19,9% dell’occupazione artigiana.
Il comparto principale è quello delle altre attività manifatturiere e dei servizi, con 1.047 imprese. Comprende importanti attività dell’artigianato nella fotografia, nelle cornici, nella gioielleria e bigiotteria, nella ceramica e nel vetro, nelle lavorazioni artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, oltre a servizi per animali domestici, centri benessere e palestre.
Seguono 586 imprese dell’abbigliamento e delle calzature, 419 ristoranti e pizzerie, 414 imprese dell’agroalimentare, 191 bar, caffè e pasticcerie, 212 imprese del trasporto persone, 141 imprese di prodotti editoriali e 65 imprese delle attività ricreative, culturali e di intrattenimento.
Valorizzare il territorio con nuove esperienze
«I dati rimangono positivi, considerata anche la situazione internazionale che rende incerta la programmazione e gli spostamenti per le vacanze», commenta Christian Malinverni, componente della Giunta di Confartigianato Imprese Vicenza con delega al Turismo.
«Che i nostri connazionali preferiscano passare qualche giorno alla scoperta delle bellezze locali è una buona notizia, soprattutto per l’effetto di condivisione dell’esperienza, anche attraverso i social, che può invogliare altri a visitare i nostri territori».
«La capacità delle realtà imprenditoriali legate al turismo deve essere quella di rinnovare proposte ed esperienze, coinvolgendo tipologie di vacanzieri diversi. Il Vicentino è ricco di mete di varia natura che vanno adeguatamente promosse, anche creando filiere con altre realtà imprenditoriali», prosegue Malinverni.
ViArt e le esperienze dell’artigianato artistico
«È anche questo che propone ViArt, il sito di Confartigianato Vicenza dedicato all’artigianato artistico: esperienze uniche, anche in bottega, alla scoperta non solo delle bellezze storiche, architettoniche e naturali, ma anche delle tante eccellenze artigianali di cui è ricca la nostra provincia», ricorda Malinverni.






