SONDAGGIO CONFARTIGIANATO DEL VENETO: A NATALE TAVOLE PIU’ FEDERALISTE. LA CRISI FA RISCOPRIRE LA QUALITÀ DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI

10/12/2009SONDAGGIO CONFARTIGIANATO DEL VENETO: A NATALE TAVOLE PIU' FEDERALISTE. LA CRISI FA RISCOPRIRE LA QUALITÀ DEI PRODOTTI TIPICI LOCALINonostante la crisi resistono i consumi di specialità alimentari artigiane e quest'anno le tavole natalizie saranno più ‘federaliste' con la riscoperta della qualità dei prodotti tipici delle nostra regione.Lo rileva un sondaggio di Confartigianato del Veneto condotto in tutta la Regione su un campione di un centinaio di produttori artigiani del settore alimentare: nelle preferenze dei consumatori si stanno affermando le tipicità locali per le quali si attende un incremento del 2% delle vendite rispetto a Natale 2008."Una crescita che vale oro -ammette Giacomo Deon, Presidente Regionale degli alimentaristi della Confartigianato  del Veneto- perché non si riferisce ad un aumento dei consumi ma ad una migrazione della clientela dai prodotti industriali a quelli artigianali. Un ritorno alle tradizioni alimentari che è alla base della tenuta dalle oltre 2.500 imprese artigiane specializzate nella lavorazione dei nostri 27 prodotti di qualità DOP e IGP (prima regione italiana ex equo con l'Emilia Romagna): nei primi nove mesi nel 2009, infatti, le aziende sono rimaste pressoché invariate -0,6%. Un dato incoraggiante se confrontato con le elevate cessazioni che si sono registrare in tutti gli altri settori".Tra le specialità più gettonate a Natale vi sono, come sempre, i dolci: in regione i consumi di quelli tipici, secondo Confartigianato del Veneto, dovrebbero attestarsi sui 5.000 quintali per un valore di circa 7 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, panettoni e pandoro artigiani, Confartigianato del Veneto prevede che potranno essere raggiunti i risultati del 2008 quando ne furono venduti 12.000 quintali per un valore di 24 milioni di euro.Sotto controllo i prezzi. Nonostante l'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, i pasticceri artigiani si sono impegnati a mantenerli invariati rispetto allo scorso anno. Per panettoni e pandoro artigiani oscillano tra 15 e 20 euro al Kg. Per il torrone il costo va da 10 a 13 euro al Kg. La passione degli italiani per i dolci artigiani è testimoniata anche dal fatto che il nostro Paese contende alla Francia il primato per la diffusione di forni e pasticcerie: in Francia vi sono 72 imprese di questi settori ogni 100.000 abitanti, in Italia 66 imprese ogni 100.000 abitanti. Seguono a grande distanza paesi come la Spagna, con 24 imprese ogni 100.000 abitanti, e la Germania, 18 imprese ogni 100.000 abitanti.Ma come riconoscere i veri panettoni e pandoro artigiani e tradizionali? Il Presidente dei Pasticceri di Confartigianato Deon invita i consumatori a fare attenzione a all'etichetta che rappresenta una obbligatoria e precisa ‘carta di identità' per avere la certezza di acquistare specialità artigiane. I veri panettoni e pandoro artigiani devono contenere: farina, uova, zucchero, burro, uva sultanina, frutta candita, lievito naturale, aromi naturali. In aggiunta, sono consentiti: miele, vaniglia, cioccolato.Il torrone artigiano deve contenere: miele, zucchero, acqua, uova, aromi naturali, mandorle, nocciole. In  aggiunta,  sono consentiti: frutta secca,  cioccolato, cialda.Per il cioccolato gli ingredienti devono essere: pasta di cacao (composta soltanto da burro di cacao e cacao in polvere), zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali.

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