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Settimana dell’Artigianato: venerdì 27 due appuntamenti dedicati all’innovazione e ai giovani

La Settimana dell’Artigianato promossa da Confartigianato Vicenza prosegue venerdì 27 marzo con una giornata dedicata ai temi dell’innovazione.

La giornata si apre con l’incontro “Facciamo un’impresa! Idee per il settore Meccanica / Meccatronica” in programma dalle 8 alle 14 al Centro Congressi di Vicenza. Punto di partenza, l’iniziativa per lo sviluppo della cultura d’impresa nella scuola intitolata “Giotto a bottega da Cimabue – La trasmissione dei saperi”.  Si tratta di un progetto nato da un’idea dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Veneto, cofinanziato dalla Regione Veneto e dal Fondo Sociale Europeo, che ha visto convolti 1.500 studenti di 57 scuole superiori. Il progetto si propone una sfida interessante, quella di promuovere lo spirito imprenditoriale dei giovani fin dalle scuole secondarie e, insieme, di preparare il loro inserimento nelle aziende: l’auspicio è che, come Giotto superò il maestro, altrettanto facciano questi ragazzi nel lavoro.
Il percorso formativo è iniziato a marzo 2014 e si è articolato in diversi passaggi fino ad arrivare al quarto e ultimo, ovvero l’attribuzione del premio settoriale. Sono stati infatti molti i comparti produttivi coinvolti, e ogni filone aveva come “base d’appoggio” un ente di formazione Confartigianato: per Vicenza il settore individuato è stato quello della Meccanica e Meccatronica, con l’assistenza del Cesar. “Abbiamo operato con 26 scuole superiori del Veneto – ricorda il presidente del Cesar,  Martino Pesavento – focalizzandoci su un comparto che rappresenta una importante realtà produttiva della nostra provincia”.
Venerdì 27 saranno quindi presentati i progetti di business elaborati dagli studenti presso i Centri di formazione e Istituti Professionali del Veneto e tre di essi, valutati da una commissione di esperti, saranno premiati. I migliori poi si confronteranno ad aprile con gli omologhi degli altri comparti, e la giuria decreterà il progetto complessivamente più meritevole.
Nella stessa giornata, ma alle 18, alla Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza appuntamento sul tema “Manifattura digitale? Una realtà”.
Riprendendo il filone del cosiddetto “Internet delle Cose” (Internet of Things – IOT) sviluppato di recente a Bassano con la “maratona informatica” che ha portato all’ideazione di nuove “app”, anche stavolta giovani imprenditori, specialisti e “maker” si confronteranno sul processo di convergenza tra “artigianato digitale” e tradizionale. L’intimo nesso tra mano e mente, ovvero tra fare e pensare, sono infatti da sempre gli elementi fondativi del lavoro artigiano.
“Innovazione, manifattura, digitale, mercati: sono parole – commenta Cristian Veller, presidente del Gruppo ICT di Confartigianato Vicenza – che si sentono ripetere nei discorsi di politici, economisti ed esperti ma che gli artigiani vivono di persona e per questo la nostra associazione è impegnata per fare in modo che esse si intreccino con efficacia. Perché quelle parole rappresentano il futuro. Ogni imprenditore deve vivere la digitalizzazione come un’opportunità per il suo modo di fare impresa, anche se egli produce un bene o un servizio tradizionale. Non esiste infatti oggi – ma soprattutto non esisterà domani – un fare impresa senza la tecnologia che abiliti quella manualità che ci invidiano in tutto il mondo, e che costituisce il primo brand del nostro paese: il Made in Italy”.
“Per questo motivo – aggiunge Veller – Confartigianato è impegnata in attività incentrate sulla manifattura digitale che coniuga il saper fare con le tecnologie, specie quando le imprese si confrontano sui mercati esteri. In questo rientra il filone dell’Internet degli Oggetti, ossia di prodotti che dialogano con la Rete”.
Su questi temi ci si confronterà nel corso dell’incontro grazie ai “racconti” delle esperienze del Gruppo 100100 ICT di Confartigianato Vicenza e all’intervento di Francesco Pignatelli, giornalista e socio di Make Tank.