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Salone del Mobile di Milano: artigiani del settore e studenti dello Scotton in visita per conoscere le ultime tendenze e la creatività del comparto. Vicenza è una delle 12 province dell’ ‘asse dei mobili’

Con 370 imprese artigiane (pari al 63,9% delle 579 complessive) che occupano 1.251 addetti (pari al 32,4% dell’occupazione del settore 3.866) Vicenza fa parte delle 12 province dell’”asse dei mobili” della pianura padana. Una realtà, spiega l’Ufficio Studi di Confartigianato Vicenza, che comprende Treviso, Pordenone, Monza-Brianza, Como, Milano Udine, Padova, Brescia, Bergamo, Venezia e Verona (in ordine decrescente per export) per un valore export complessivo nel 2025 di 7,5 miliardi, pari ai due terzi (67,0%) del made in Italy di mobili, e che insieme sono il 3° esportatore europeo del settore dietro a Polonia e Germania. In merito alle destinazioni delle produzioni vicentine, sempre nel 2025, quello statunitense rimane un mercato chiave per l’export berico essendo il secondo con il 10,3%, dietro solo alla Germania (12,5%) e davanti a Francia (7,6%), Spagna (5,9%) e Repubblica Ceca (5,4%).
Quanto alla produzione, a livello nazionale (unici dati disponibili, ndr) quella del settore mobili nel 2025 è andata bene registrando una cresciuta del 3,5%, a fronte di un calo del totale Manifatturiero (-0,6%). Inoltre la dinamica è stata più intensa rispetto ai principali paesi UE produttori di Mobili (Polonia +2,8%, Spagna +2,3%, Germania -3,3%, Francia -4,4%).
I dati sono stati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato in occasione del recente Salone del Mobile di Milano, che ha visto una delegazione vicentina in visita. Confartigianato era presente con un proprio stand istituzionale che, sottolinea Paola Zanotto, Presidente del Sistema Legno e Arredo di Confartigianato Imprese Vicenza “ ha dato visibilità, in un contesto internazionale di grande rilevanza, all’intera filiera dell’arredo artigiano, valorizzando non solo le eccellenze produttive ma anche i progetti e le iniziative sviluppati a livello territoriale.”
Alla visita hanno partecipato, su invito di Confartigianato, anche 30 tra studenti e insegnati provenienti dalla provincia di Treviso e Vicenza; tra questi 13 alunni e due docenti dell’Istituto A. Scotton di Bassano del Grappa, tra i pochissimi del territorio Berico che propone percorsi formativi nel settore legno e, per la sopravvivenza dei quali, l’Associazione si è sempre battuta.
“Abbiamo ritenuto fosse importante mostrare ai ragazzi quanto ancora oggi il settore mobili possa proporre in termine di creatività, competenza, ma anche utilizzo delle nuove tecnologie – aggiunge Zanotto-. Il nostro territorio ha una lunga tradizione nella lavorazione del legno che rischia di andare perduta, vuoi per la concorrenza, vuoi per mancanza di chi raccolga il testimone. È importante, invece, che i ragazzi comprendano le mille sfaccettature del mestiere che permettono di realizzare pezzi su misura, a fronte di produzioni standardizzate, e quindi davvero di creare qualcosa di unico. Non solo, ebbene che i ragazzi conoscano anche le applicazioni delle nuove tecnologie nel settore, tanto in termini di materiali quanto in termini di progettazione e realizzazione”.

Comunicato 55