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L’effetto ‘frenata’ del Superbonus nel vicentino.

L’effetto del superbonus nel vicentino si è tradotto, in poco più di due anni, in 1,5miliardi euro dei quali 658milioni per interventi su condomini. Una leva, il 110%, che ha mosso in provincia oltre 3,4milardi di ‘ricaduta’ sull’intero sistema casa, cui aggiunge l’1,5milardi diretti. Ora con il tempo che scorre tanti edifici plurifamiliari rischiano di non concludere gli interventi nei termini richiesti per godere del beneficio prima che decada del tutto. Nel vicentino sono 207 i condomini a rischio, e questo produce una frenata del settore edile e dei tanti ad esso collegati.
“La proroga che noi chiediamo è per cantieri a uno stato di avanzamento lavori molto elevato e garantisce una volontà della committenza e degli esecutori molto precisa: quella di voler rendere gli immobili più efficienti in termini di consumi. La percentuale dei lavori a nostro avviso potrebbe essere almeno il 70% di quelli commissionati. La normativa prevede la possibilità di tre pagamenti: il 30% di acconto, 30% ad una fase avanzata dei lavori e il restante a saldo.

Se il committente dimostra di aver pagato le prime due rate, ciò certifica il buono stato di avanzamento ovvero che il lavoro previsto si sta avviando al termine. Riteniamo quindi, anche se i lavori si concludono nei primi mesi del 2024, ciò possa essere inserito nel novero delle proroghe” commenta Giovanni Lovato presidente del sistema Edilizia di Confartigianato Imprese Vicenza.

“Purtroppo alcuni operatori stanno ancor oggi attivando cantieri anche in condomini importanti, confidando in maniera azzardata su una proroga e non considerando i rischi connessi a tale azzardo in particolare per la committenza. Tali comportamenti – conclude Lovato – sono fortunatamente isolati e li riteniamo profondamente scorretti”.

Comunicato 136