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Al Vescovo Beniamino Pizziol la statuina di un’infermiera da Confartigianato Imprese Vicenza e Coldiretti

Il Presepe del 2020 conterrà tra i suoi personaggi un emblema di questo difficile anno

19 dicembre 2020

Il Presepe del 2020 conterrà tra i suoi personaggi un emblema di questo difficile anno: l’infermiera anti Covid. Una statuina per simboleggiare l’impegno di tutto il mondo della sanità e della cura, in particolare dei più deboli. Un’iniziativa nazionale di Confartigianato e Coldiretti, di concerto con Fondazione Symbola, sotto l’egida del Manifesto di Assisi e che ha coinvolto le due Associazioni in tutta Italia.

A Vicenza, sono stati il presidente di Confartigianato, Gianluca Cavion, e di Coldiretti, Martino Cerantola, a consegnare oggi nelle mani del Vescovo, Beniamino Pizziol, il prezioso dono.


BENIAMINO PIZZIOL

GIANLUCA CAVION

MARTINO CERANTOLA


“L’esperienza della pandemia, la sofferenza di molti, il distanziamento a cui costringono le norme emanate, la solitudine di molti, ci hanno convinto a rivisitare il modello già sperimentato e ammirato per introdurre un nuovo personaggio – quello dell’infermiera in rappresentanza dell’intero mondo della sanità – che si batte per assicurare la salute di tutti; immagine di chi oggi interpreta la possibilità di riscatto della vita della comunità e costituisce un perno e un punto di appoggio per le nostre speranze”, spiegano i due presidenti.
La realizzazione della statuina è stata affidata a un artigiano esperto nell’arte presepiale. Il Presepe, infatti, è la rappresentazione della nascita di Gesù ed attraverso i suoi personaggi racconta la realtà della vita di tutti i giorni.
“Questo momento ci riempie di gioia – spiega il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – in quanto comprendiamo bene le difficoltà di chi, in prima linea, è costretto a sobbarcarsi responsabilità inimmaginabili. La modernità del Presepe viene proprio dal suo legame con la vita di tutti i giorni che per gli agricoltori e gli allevatori vuole dire conservazione dei territori, della biodiversità. Anche il mondo agricolo, in piena pandemia ha continuato ad operare. Lo abbiamo fatto con la consapevolezza che il nostro lavoro nei campi e nelle stalle non può interrompersi, perché produciamo cibo. Ed il cibo è vita e speranza in un futuro migliore. Questa statuina, che oggi affidiamo al Vescovo Beniamino, speriamo contribuisca a portare in tutte le case un po’ di serenità e ad alleviare delle fatiche i lavoratori della Sanità, così come la solitudine degli anziani e le difficoltà di quanti lavorano in prima linea per il bene di ciascuno di noi”.
“San Giuseppe, nostro patrono, era un artigiano e ne andiamo fieri e orgogliosi. Sin da piccoli i nostri presepi sono stati popolati dai personaggi che ogni giorno ‘aprono’ bottega e con la loro operosità contribuiscono al benessere e ben stare della comunità: gli artigiani. Piccoli imprenditori che anche durante la pandemia hanno dimostrato il loro senso di responsabilità garantendo prodotti e servizi indispensabili alle persone, lavoro ai propri collaboratori, e tendendo più di una volta la mano a chi ne aveva bisogno – spiega Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza-. In un anno così complesso, per le nostre comunità e per i nostri imprenditori, ci auguriamo che vicinanza, supporto, condivisione e inclusione non siano parole di circostanza ma divengano parte qualificante e caratterizzante l’agire quotidiano di tutti. Quindi, mai come in questo Natale 2020, mettiamo al centro del Presepe i valori della solidarietà e della generosità testimoniati da tutti coloro che quotidianamente lottano per salvare la vita delle persone, mettendo non di rado a rischio la propria. Questa statuina rappresenta il nostro grazie e il nostro riconoscimento a tutti quanti sono impegnati per sconfiggere la pandemia, ed è inoltre la testimonianza del coraggio e dell’impegno concreto di artigiani e piccoli imprenditori per costruire la rinascita del tessuto produttivo del nostro Paese”.