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Incontro con i sindaci del territorio, per un confronto sui temi che stanno a cuore alla piccola impresa, per il Mandamento Confartigianato di Bassano del Grappa

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Il Mandamento Confartigianato di Bassano del Grappa, come ormai da qualche anno, promuove un incontro con i 15 sindaci dei Comuni dell’area di competenza.

Oltre a Bassano, comprende Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Cassola, Cismon del Grappa, Enego, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, San Nazario, Solagna, Tezze sul Brenta e Valstagna.
In tale occasione, nella quale si rinnova un reciproco scambio di opinioni sulle problematiche del territorio, Confartigianato consegna ai sindaci un articolato documento che riassume le priorità e le richieste espresse dalle 3.600 piccole imprese della zona.
“Per uscire da questo momento difficile e rivitalizzare investimenti, produzione e lavoro – si legge nell’introduzione al promemoria – bisogna usare bene le poche risorse a disposizione. Servono perciò iniziative capaci di supportare i primi segnali della ripresa, che siano quindi incisive e immediatamente tangibili. Ad esempio la rigenerazione sostenibile del territorio, con opere – anche piccole – infrastrutturali che, oltre a migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini, sono essenziali per il rilancio di una filiera fondamentale come quella delle costruzioni. Il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio e la riorganizzazione degli spazi urbani devono coniugare efficienza energetica, compatibilità ambientale, logistica, innovazione e digitalizzazione, secondo il concetto della ‘smart city’. L’avvio di tali cantieri può, inoltre, avere un effetto moltiplicatore sull’occupazione, ed è auspicabile che gli interventi vadano nella direzione della valorizzazione delle imprese locali attraverso appalti a chilometro zero”. Di qui l’appello: “Crediamo che imprenditori, enti locali, istituti di credito e società civile possano, assieme, dare una svolta”.
Da tale premessa si snoda poi il documento Confartigianato, che affronta temi quali: le destinazioni d’uso degli immobili (rendendone flessibili i cambiamenti pur nelle finalità produttivo-commerciali); i fondi rotativi per il credito (creazione di un fondo comunale a tasso agevolato per sostenere gli investimenti delle imprese con possibilità di utilizzo anche da parte dei cittadini); i contratti d’appalto a favore delle imprese locali; la viabilità (risoluzione del traffico nei centri urbani e del problema Valsugana); la lotta all’abusivismo (con l’adozione di iniziative che lo contrastino e lo ostacolino); la sostenibilità e l’ambiente, compresa la raccolta e lo smaltimento rifiuti (servono uniformità dei regolamenti comunali, maggiore chiarezza nella definizione delle tariffe, possibilità di rateizzazione dei pagamenti della Tari).
Infine, una riflessione viene dedicata anche alla scuola, relativamente agli Istituti Comprensivi: ritenendo il tema dell’orientamento uno snodo centrale per le successive scelte di studio e professionali, Confartigianato giudica fondamentale la collaborazione tra i vari soggetti al fine di offrire maggiori possibilità confronto e conoscenza tra i giovani e la società.
Obiettivo dell’incontro con i sindaci, quindi, non è solo quello di segnalare esigenze, ma anche di formulare proposte in un’ottica di collaborazione e dialogo con le amministrazioni locali. Il fatto poi che l’appuntamento sia “allargato” all’area ha lo scopo anche di stimolare un confronto tra i diversi provvedimenti normativi delle realtà locali, con l’auspicio di una sempre maggiore armonizzazione territoriale anche su questo versante.