Il Mandamento Confartigianato di Bassano ha incontrato i sindaci dell’area

20 gennaio 2020
di Paolo Pedersini

Il Mandamento di Confartigianato Imprese Vicenza di Bassano del Grappa ha incontrato venerdì 17 gennaio, al Ristorante Ca’ Sette di Bassano, i sindaci delle dodici Amministrazioni comunali dell’area.

Oltre a Bassano anche Romano d’Ezzelino, Mussolente, Rosà, Tezze sul Brenta, Valbrenta, Cartigliano, Rossano Veneto, Cassola, Solagna, Pove del Grappa ed Enego, presentando alcuni dati tratti dalla pubblicazione “Ripartire dalle Comunità per una crescita sostenibile” della propria federazione regionale. Lo studio evidenzia come le tendenze di trasformazione in atto su alcuni ambiti andranno a trasformare il territorio nei prossimi 10 anni in maniera sostanziale, cambiamenti che richiedono già ora un’azione preventiva di largo raggio a medio lungo termine. L’evoluzione demografica, con le diverse pianificazioni residenziali e l’invecchiamento della popolazione, rappresenta una delle prime sfide che andrà ad impattare in maniera evidente sull’urbanistica e sulla tipologia di servizi di cui la popolazione avrà bisogno (mobilità, sanità, connessione, servizi sociali). Il territorio vanta ancora una vocazione imprenditoriale sopra la media, tanto da poter essere considerato il più importante dal punto di vista della manifattura (il 36,32 % dei residenti è un addetto del settore economico privato). In questo contesto le imprese rappresentano la ricchezza su cui si basa la qualità di vita della nostra provincia. In questa ottica è necessario fare di tutto per preservare la presenza del tessuto imprenditoriale capace di produrre economia, lavoro e benessere.
Tra le future variabili determinanti per il territorio spicca la Mobilità, che soffre più di altri la mancata realizzazione di una alternativa valida all’uso dell’auto privata. Il completamento delle grandi opere, il loro impatto sulla viabilità locale, l’impasse decisionale, burocratico e culturale sulla proposta di sistemi diversi di mobilità (vedi co-vetturaggio o lo smart working) rappresentano limiti sostanziali. Anche in questo caso sono necessarie azioni forti capaci di imprimere un cambiamento. Oltre a ciò, temi come il completamento delle reti di connessione per arrivare ad offrire servizi efficienti ed efficaci a chiunque, le strategie di tutela del consumo del suolo che necessitano di una azione omogenea, vanno posti sotto attenta osservazione se si vogliono creare condizioni di sviluppo durature.
“Riteniamo ci siano temi non più rinviabili se vogliamo portare avanti un disegno di sviluppo del nostro territorio – ha sostenuto Sandro Venzo nel suo intervento-. Le riflessioni che abbiamo posto agli amministratori dimostrano come le sfide si giocano in squadra e che la dimensione comunale ormai può poco. Dobbiamo investire attenzione e risorse nel Marketing Territoriale, lavorare assieme sulla viabilità risolvendo alcuni nodi che gli stessi Comuni autonomamente possono affrontare e risolvere (come hanno fatto negli ultimi mesi i comuni di Romano e di Cassola con la costruzione delle rotatorie). È inoltre necessario insistere sui servizi digitali per ridurre la burocrazia. Problematicità la cui soluzione diventa più semplice se si lavora in sinergia”. “Le Amministrazioni possono agire nei confronti dei temi che sono stati evidenziati dallo studio presentato in maniera concreta e tempestiva solo alleandosi – ha continuato Venzo- come ad esempio favorire piani d’intervento su immobili per riqualificarli, sostenere l’investimento sulle reti di connessione mettendo a disposizione le linee esistenti, pianificare sistemi di mobilità ove possibile, ad esempio nelle scuole e zone industriali, snellire i servizi e la burocrazia che offrono tramite il digitale. La nostra Organizzazione è sempre a disposizione per studiare assieme eventuali proposte e per dare un contributo”.