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CRESCE L’ ABUSIVISMO NEL SETTORE TAXI. LETTERA DELLA CATEGORIA ALL’ASSESSORE RENATO CHISSO PER CHIEDERE INTERVENTI IMMEDIATI

Sempre di più le imprese regolari nel settore taxi sono messe in difficoltà da norme di difficile applicazione e dalla carenza di controlli. Si pone il problema di arginare un consistente fenomeno di abusivismo derivante dal non rispetto delle regole da parte degli operatori ma anche dei cittadini. Per questo a Confartigianato Imprese Veneto ha preso carta e penna e ha scritto all’Ass.re Regionale al Trasporto Renato Chisso. Sono quattro le situazioni limite messe in evidenza nella missiva per le quali i tassisti di Confartigianato regionale chiedono interventi non più procrastinabili.
 
Situazione 1: operatori (HISAR -GOOPTI) di altri paesi della CE con veicoli M1: auto e furgoni 9 posti compreso il conducente, che stazionano quotidianamente di fronte la stazione FFSS Mestre, Porto Crociere di Venezia e l’aeroporto M. Polo che si procacciano servizi in stazionamento su luogo pubblico, senza lettera di incarico e senza rimessa nel territorio del comune che rilascia la autorizzazione. In mancanza di norme comunitarie si chiede di verificare il rispetto delle norme nazionali (legge 21/92 e s.m.i., legge regionale 22/96, regolamento comunale, CdS compreso).
 
Situazione 2: utilizzo (a titolo gratuito e a titolo oneroso) di auto ad uso proprio trasporto persone da parte di soggetti persone giuridiche che svolgono altra attività commerciale/imprenditoriale: alberghi, manifestazioni culturali, fiere, ristoranti, discoteche ecc. Come è noto il servizio di trasporto a titolo oneroso da parte di questi soggetti è sanzionato. Avviene però che detto servizio è ceduto a titolo gratuito come benefit contemplato in altra prestazione soggetta a fattura. La fattispecie va adeguatamente disciplinata così come, per esempio, è stato normato il servizio di ambulanze e veicoli trasporto disabili dal DGR novembre 1998 della Regione Veneto.
 
Situazione 3: Persone fisiche, più volte oggetto di segnalazioni che hanno anche prodotto provvedimenti dell’autorità giudiziaria, le quali senza titolo amministrativo( licenza/autorizzazione) o incarico (mancanza di titolo di viaggio specifico o motivo di cura famigliare/personale), stazionano quotidianamente in luoghi pubblici di interscambio modale (stazioni FFSS di Padova, Mestre, Verona, Aeroporto di Venezia) offrendo servizi di trasporto. Si tratta di abusivi totali privi di titolo professionale (patenti ed abilitazioni specifiche), requisiti di accesso al mercato, senza garanzia finanziaria (RCA auto doppio del minimo e idoneità finanziaria con fidejussione), idoneità morale (precedenti penali), requisito di stabilimento, di documento di regolarità contributiva e fiscale DURC, di regolarità tecnica dei veicoli prevista dal C.d.S. (visita e prova annuale ad esempio e controllo fumi).
 
Situazione 4: Utilizzo di forme pubblicitarie e commerciali ingannevoli a danno delle micro imprese in contrasto con quanto previsto dal D.L. 1/2012 art. 7.