2005 MARZO – ACCADEMIA ARTIGIANATO ARTISTICO A ESTE: POSA DELLA PRIMA PIETRA

Posa della prima pietra per i lavori di ristrutturazione del Chiostro S. Maria delle Consolazioni, futura sede dell’Accademia dell’artigianato Artistico, il 10 marzo 2005, alla presenza di tutte le autorità: il presidente della Regione del Veneto Giancarlo Galan, il parlamentare Marino Zorzato, l’assessore alla formazione Raffaele Grazia, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Antonio Finotti, il presidente della Fondazione Accademia Artigianato Artistico e della Confartigianato del Veneto Vendemiano Sartor e il presidente di Confartigianato Nazionale Giorgio Guerrini.

I lavori si concluderanno entro la fine di settembre 2006 e consentiranno l’avvio delle attività dell’Accademia che si porpone come obiettivo fondamentale la formazione di un nuovo profilo di Artigiano che comprenda in sè la capacità ideativa, l’abilità progettuale e tecnica, il gusto estetico nonchè la sensibilità imprenditoriale, segno evidente che avevamo visto giusto e rispondiamo con questo progetto ad una esigenza reale e condivisa”.

2002 DICEMBRE / 2003 GIUGNO – ACCADEMIA ARTIGIANATO ARTISTICO A ESTE

Grazie alla collaborazione fra Comune di Este, Regione Veneto, Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, Anap, Frav, Unione Artigiani di Padova e Associazione Artigiani di Vicenza, ad Este viene istituita l’Accademia dell’Artigianato Artistico che si propone come promotrice del dialogo tra artigianato artistico e tendenza, tradizione ed evoluzione del gusto, maestri artigiani e giovani artigiani.

Sede del progetto formativo è il Chiostro di Santa Maria delle Consolazioni a Este che verrà restaurato salvando dal degrado la struttura con colonnato, in parte originale di pietra tenera di Vicenza di sapore quattrocentesco, e una serie di lunette affrescate con episodi della vita di S. Francesco, di gusto e fattura popolari ascrivibili al ‘600.
L’ex convento di S. Maria delle Consolazioni, costruito agli inizi del 1500 per i padri Minori Osservanti di San Francesco nell’area dell’antico Ospedale di Sant’Antonio Abate, divenne sede ospedaliera nel 1769 e fu soggetta in seguito a ristrutturazioni, rifacimenti e ampliamenti.

Interni

Il progetto formativo prevede che nell’Accademia vengano sviluppati profili professionali diversi, con specializzazione su tecniche specifiche, ma comprendenti tre modalità: quelle dell’artigiano progettista, dell’artigiano esecutore, dell’artigiano imprenditore. Per questo la formazione avverrà su tecniche specifiche (ceramica, metalli preziosi, materiali lapidei, materiali lignei, vetro, paglie, tessuti) ma si completerà con l’apprendimento di tecniche gestionali e imprenditoriali.
Titolari delle cattedre di insegnamento sarano i maestri artigiani che creano oggetti d’arte modellando la ceramica, la pietra ed i minerali, ultimi testimoni di un’antichissima tradizione artigiana.

2002 SETTEMBRE – VILLA FABRIS: AVVIATO IL RESTAURO

In seguito alla convenzione fra Associazione Artigiani di Vicenza e Comune di Thiene per l’affidamento di Villa Fabris per 25 anni per l’attivazione della Scuola Internazionale di Restauro, l’Assoartigiani procede con il progetto.
Due gli obiettivi dell’intervento degli artigiani su Villa Fabris: il recupero delle parti dell’edificio ancora in situazioni di degrado e l’attivazione della Scuola. Il ripristino architettonico procederà a stralci, seguendo una logica di restauro conservativo e adeguamento funzionale.

2002 MARZO – CORSO RESTAURO AFFRESCHI A VILLA GHELLINI

A Villa Ghellini a Villaverla in programma un corso di 60 ore nel campo del restauro di affreschi e decorazioni promosso dall’Assoartigiani, Mandamento di Thiene, con la collaborazione del Cesar.
L’iniziativa consiste in una serie di lezioni teoriche e uno stage con esercitazioni pratiche, attraverso le quali i dipintori artigiani, guidati dal maestro Domenico Bernardi, potranno approfondire temi quali il colore, la decorazione e il disegno e le tecniche fondamentali applicandoli nei locali della villa.

2001 MARZO – CORSO RESTAURO ARCHITETTONICO A BARBARANO

A Barbarano Vicentino, nel complesso cinquecentesco di Villa Pedrina Rigon, è inserita la chiesetta del Redentore, divenuta la sede delle lezioni tecnico-pratiche di restauro architettonico per le aziende che partecipano al corso organizzato dal mandamento di Barbarano con il supporto del Cesar, la collaborazione del Comune e l’autorizzazione della Sovrintendenza alle Belle Arti.
La chiesetta, costruita nel XVII su commissione della famiglia Sangiantoffetti, fu dedicata al Redentore per le origini veneziane della famiglia in questione. Influenze veneziane si ritrovano anche all’interno della chiesa, nel soffitto a cassettoni molto lavorato e nel’altare in marmo intarsiato, sopra il quale campeggia un’urna dove vengono conservate reliquie attribuite a San Valentino.
Attraverso il corso di restauro sono state effettuate opere di recupero della facciata, in particolare le statue di S. Giovanni e Santo’Agostino, e della mura di cinta.

2000 MAGGIO – VILLA GHELLINI A VILLAVERLA

L’Associazione Artigiani di Vicenza ha aperto da tempo il cantiere di Villa Ghellini a Villaverla, un antico fabbricato, adottato dal Mandamento di Thiene per programmare, in collaborazione con il Cesar, centro per la formazione dell’Assoartigiani, una serie di corsi di specializzazione nel restauro architettonico grazie ai quali diversi ambienti della villa verranno recuperati e valorizzati.
Opera dell’architetto Antonio Pizzoccaro che chiuse il cantieri nel 1670, la Villa fu voluta dai Ghellini così sontuosa poiché potesse competere con il grandioso palazzo dello Scamozzi che la famiglia rivale dei Verlato aveva eretto in paese.
La villa è stata in mani private fino al 1980 quando il comune l’acquistò preoccupandosi immediatamente di effettuare gli interventi più urgenti.
Ulteriori interventi sono stati effettuati con il supporto dell’Istituto Ville Venete e per quando riguarda il recupero e la valorizzazione degli spazi interni grazie alla collaborazione con l’Assoartigiani vicentina.

2003 MARZO – CHIESA SAN VINCENZO: ALTARE DELLA PIETA’

Il recupero conservativo di beni artistici ed architettonici rappresenta una peculiare ed impegnativa attività artigiana.
Ultimo pregevole lavoro eseguito dal Carve, il restauro dell’Altare della Pietà di Orazio Marinali, nella Chiesa di San Vincenzo, a Vicenza, in Piazza dei Signori.
Dopo un accurato intervento di restauro conservativo a base di ripuliture e consolidamento, il Carve (Consorzio Artigiano Restauratori Veneti) ha restituito alla città nel suo splendore originario l’altare della Chiesa di San Vincenzo recante il gruppo marmoreo della Pietà scolpito da Orazio Marinali nel 1689.
Esempio di proficua collaborazione tra il Consorzio e la Fondazione Monte di Pietà (proprietaria dell’edificio e finanziatrice dei lavori), l’intervento – come ha ricordato il presidente provinciale dell’Assoartigiani Giuseppe Sbalchiero – si colloca in quel filone di felici recuperi che gli operatori del settore hanno effettuato in città dal dal 1985 ad oggi, passando attraverso la facciata di Casa Pigafetta, le formelle della Chiesa di San Rocco, il Coro delle Monache dell’Araceli Vecchia, l’Oratorio del Gonfalone, le statue della Chiesa dei Servi e dell’Oratorio di San Nicola.

2004 APRILE – CHIESETTA DEGLI EROI A MONTEGALDA

Gli artigiani e il territorio: un binomio inscindibile e fruttuoso, come dimostra il lodevole risultato dell’operazione di restauro della Chiesetta degli Eroi di Montegalda che rappresenta un omaggio ai caduti della Grande Guerra.

Con tale intento venne inaugurata il 5 Giugno del 1921 la Chiesetta degli Eroi di Montegalda, meglio conosciuta come il Tempio della Vittoria. Purtroppo il tempo è inclemente non solo con la memoria, ma anche con le opere d’arte, ma grazie agli artigiani, con il loro patrimonio di conoscenze ed esperienza e grazie all’iniziativa di recupero attuata dagli studenti del Corso di Restauro, promosso in loco dall’Assoartigiani, oggi la storica struttura risplende di rinnovata bellezza.

2004 MAGGIO – ARCO DELLE SCALETTE DI MONTE BERICO A VICENZA

L’Arco delle Scalette di Porta Monte, a Vicenza, ha quasi 530 anni, ma grazie all’intervento di restauro curato dal Carve, il consorzio artigiano dei restauratori veneti, sotto la direzione dell’arch. Nazareno Berti, non li dimostra.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Monte di Pietà, da anni impegnata nella preservazione dei tesori d’arte cittadini, che ha avuto come partner l’Assoartigiani vicentina, ha riconsegnato alla città uno dei suoi simboli, progettato dal Palladio e dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
L’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Vicenza, Alberto Maron, ha ringraziato l’Ufficio Tecnico comunale per la collaborazione resa nella circostanza e ha ricordato che l’Amministrazione comunale ha in atto un piano di recupero urbano di ampio respiro, iniziato dalla Torre Bissara e che proseguirà con la Basilica Palladiana, con il completamento dei lavori a Palazzo Chiericati e con gli interventi previsti a Palazzo Cordellina sede del Polo bibliotecario cittadino.

2000 LUGLIO – SCUOLA DI RESTAURO A VILLA FABRIS

Il restauro è una specializzazione tipicamente artigiana. Che si tratti di restauro ligneo oppure lapideo, pittorico o edilizio, ci vogliono principalmente le mani di un abile artista artigiano per eseguire questi interventi. Un artigiano che sappia di storia dell’arte, di tecnologia dei materiali e che sia aggiornato anche sull’evoluzione delle tecniche di restauro. E in un Paese come il nostro, ricco come nessun altro di opere d’arte, specialisti così sono indispensabili per il mantenimento dei nostri beni culturali. Sensibile a queste esigenze e consapevole anche delle opportunità di cui avrebbero potuto usufruire gli operatori del settore, l’Assoartigiani si è data da fare innanzitutto per favorire la loro crescita professionale, ritenendo che spettasse proprio alla stessa organizzazione il compito di assicurare continuità alla cultura artigiana. E il mandamento di Thiene è diventato il punto di riferimento di questa attività, con una mostra biennale sull’arte del restauro e con l’attivazione di numerosi corsi formativi.
E Thiene, presto, grazie ad un accordo siglato tra Comune e Assoartigiani ospiterà una scuola internazionale di restauro, la prima del genere in Europa, la cui sede sarà in Villa Fabris, che gli artigiani avranno in uso per 25 anni, con l’impegno di completarne il restauro per un intervento stimato intorno ai 5 miliardi. Questi lavori, per i quali sono previsti finanziamenti pubblici e privati, inizieranno entro il 2001, dopo che sarà completato l’iter burocratico per il rilascio di tutte le necessarie autorizzazioni.
Anche da parte del sindaco Attilio Schneck è stato rivolto un ringraziamento particolare al presidente uscente del mandamento di Thiene Sergio Polga, vero ispiratore di questo progetto. “Siamo certi – ha poi detto il sindaco – che troveremo altrettanta disponibilità da parte del neo presidente Antonio Benetti”.
Parlando dell’iniziativa, il primo cittadino ha spiegato che si tratta di un’opportunità che si sposa con l’obiettivo, assunto dall’Amministrazione, di destinare Villa Fabris ad un utilizzo degno della sua importanza. “Siamo convinti – ha proseguito – che la scuola sarà un motivo d’orgoglio per tutta la comunità e darà prestigio all’immagine di Thiene, in Italia e in Europa”. “Da qui – ha concluso Schneck – la nostra gratitudine nei confronti dell’Associazione Artigiani”.
La scuola accoglierà fino ad un massimo di 100 allievi ed è già stata delineata l’offerta formativa di cui potranno usufruire.