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ARTIGIANATO VENETO: NEL 2005 CALA L’ACCESSO AL CREDITO AGEVOLATO, PENALIZZATO MAGGIORMENTE IL MEDIO LUNGO TERMINE

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13/03/2006ARTIGIANATO VENETO: NEL 2005 CALA L’ACCESSO AL CREDITO AGEVOLATO, PENALIZZATO MAGGIORMENTE IL MEDIO LUNGO TERMINE_x000D_
Nel 2005 il volume degli affidamenti deliberati dagli 11 consorzi fidi che, tramite il Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato, fanno capo alla Confartigianato del Veneto è calato, interrompendo un trend di crescita che durava da almeno una decina di anni.I finanziamenti complessivi infatti sono ammontati a 812.388 milioni, con un calo di oltre 17 milioni rispetto al 200 paria ad una flessione del 2,1%. In calo anche il numero di operazioni, meno 3,2 per cento."E’ un segnale di stagnazione, se non di crisi – commenta Mario Citron Presidente del Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato-. E non è l’unico: pochi giorni fa, i dati Unioncamere sul numero di imprese iscritte agli albi provinciali nel 2005 confermavano per il Veneto una tendenza alla crescita (più 0,81% e quasi 147 mila aziende), dimezzata però rispetto al 2004, quando l’incremento era stato di 1,41 punti. Ed è di pochi giorni fa un’indagine congiunturale della Confartigianato del Veneto, secondo la quale le piccole imprese prevedono che il 2006 sarà un anno difficile, con timidi segnali di ripresa".A calare, nel 2005, sono stati sia gli affidamenti di breve che di medio periodo: gli importi sono calati di 2,5 punti per il breve termine, di 1,1 per il medio. "A preoccuparci non è tanto il dato in sé, perché dopo un lungo periodo di crescita una pausa di assestamento ci può essere, è fisiologica -commenta il presidente della Confartigianato del Veneto, Vendemiano Sartor – Ci preoccupa di più il dato del secondo semestre, che è più negativo del totale annuale. Nel secondo semestre dell’anno scorso si è registrata una flessione di 3,8 punti sullo stesso periodo del 2004, per quanto riguarda gli importi. Il calo ha riguardato sia il breve che il medio termine, con cali rispettivamente di 3,3 e 4,7 punti. E’ evidente che il perdurare delle incertezze per quanto riguarda gli scenari economici, il mancato rilancio dei consumi interni ed il sempre maggior ricorso alla delocalizzazioni produttiva pesano sulle scelte delle imprese artigiane, che alleggeriscono il ricorso all’indebitamento, soprattutto per investimenti, in attesa di segnali chiari di ripresa".Credito agevolato 2005