Anap, ridurre le tasse ai pensionati: governo, dalle promesse ai fatti

31 gennaio 2020

Il presidente vicentino dei pensionati Anap, Severino Pellizzari, rilancia le parole del presidente nazionale Guido Celaschi sulla riforma fiscale che dovrebbe coinvolgere i pensionati.

“Finalmente i pensionati hanno sentito delle parole confortanti, anche se per ora si tratta soltanto di parole. Vogliamo vedere fatti concreti”. Così ha commentato Celaschi le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Conte circa il piano di riforma fiscale che dovrebbe coinvolgere anche i pensionati.
Quella di una più adeguata tassazione dei trattamenti pensionistici è una delle rivendicazioni più importanti dell’associazione. Primo perché i pensionati italiani sono tra i più tassati in Europa: ad esempio su una pensione annua di circa 20.000 euro lordi (tre volte il minimo), in Italia si pagano quattro mila euro di Irpef (il 20%), mentre la media in Europa è del 13 %; il secondo motivo è perché ridurre il carico fiscale sugli assegni previdenziali è una questione di equità, visto che i pensionati subiscono paradossalmente una tassazione più pesante rispetto ai lavoratori dipendenti per effetto delle detrazioni più basse. “E la Legge di Bilancio riducendo il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, ma non per i pensionati, ha compiuto un’ulteriore sperequazione”.