All’International Scledum Film Festival (dal 30 luglio al 2 agosto) protagonisti ‘dietro le quinte’ i settori moda (sartoria) e benessere (acconciatura ed estetica)
Dal 30 luglio al 2 agosto va in scena a Schio l’International Scledum Film Festival, il primo festival italiano interamente dedicato al costume e alla moda nel cinema. Un evento che vede anche le imprese di Confartigianato Imprese Vicenza in prima linea.
Nel backstage del Festival, infatti, sei aziende dei settori benessere e moda tornano a dare il loro contributo: un motore silenzioso alimentato da passione, talento e legame con il territorio. Si tratta di: Estetista Sabrina di Sabrina De Marchi; Follie Sonia di Dalla Vecchia Sonia (acconciatura); Capelli d’Oro di Zarpellon Doriana (acconciatura); La conchiglia di Venere hair di Reniero Laura (acconciatura); La conchiglia di Venere di Reniero Paola (estetica); Tramando Progettazioni Sartoriali di Elisa Menin (moda).
Dopo il successo dell’evento dello scorso anno, le imprese artigiane scendono quindi nuovamente in campo per valorizzare registi, attori e ospiti. Il loro è un contributo di valore: scelgono di dedicare tempo, competenza ed energia per essere parte attiva di un progetto culturale che promuove il benessere sociale e la crescita culturale del territorio.
“Il Festival è un’iniziativa capace di distinguersi per originalità e innovazione, un’opportunità che la città di Schio ha saputo accogliere con convinzione, confermandosi un luogo dinamico e aperto a proposte che arricchiscono il panorama culturale della provincia di Vicenza – commenta Alessia Manzardo, presidente del Mestiere Acconciatori dell’Area Alto Vicentino di Confartigianato Vicenza-. Per questo anche i professionisti dell’acconciatura hanno voluto contribuire alla riuscita della manifestazione. Nonostante un periodo particolarmente intenso per l’attività dei saloni, le operatrici coinvolte hanno scelto di dedicare tempo ed energie a questa esperienza, dimostrando come il proprio ruolo possa andare oltre la dimensione professionale e diventare occasione di partecipazione attiva, collaborazione e costruzione di legami all’interno della comunità.”
“E’ un’esperienza che ci mette alla prova e che ci permette ancora una volta di affinare le nostre competenze e comprendere sempre più a fondo quanto il benessere estetico sia strettamente legato al benessere psicologico – aggiunge Sabrina De Marchi presidente del Mestiere Estetica dell’Area Alto Vicentino di Confartigianato Vicenza-. Il nostro lavoro va oltre il semplice aspetto esteriore: contribuiamo a rafforzare la sicurezza, l’autostima e la fiducia nelle proprie potenzialità. La bellezza, infatti, non riguarda solo l’apparire, ma anche l’essere e il sentirsi bene con sé stessi.”
Durante il Festival, il lavoro delle artigiane si concentrerà quindi su trucco, acconciature e sartoria, in quest’ultimo caso con il compito di cucire e adattare gli abiti in tempo reale.
“L’opera delle nostre imprese si inserisce a pieno titolo nel tema centrale del Festival 2026, La mente umana, traducendo visivamente la complessità della psiche attraverso la cura del look e dei dettagli – commenta Gaetano Rossi, presidente del Raggruppamento di Schio di Confartigianato-. Lavoreranno dietro le quinte con massima dedizione per far sì che ogni dettaglio sia perfetto e che tutto riesca al meglio, peccato solo che non siano ‘davanti le quinte’. Forse se si potesse vedere all’opera tanta maestria, anche in contesti di livello come nel caso di questo Festival, forse qualche giovane potrebbe scoprire quanto il mondo artigianale contribuisca a eventi e manifestazioni di ampio respiro e magari decidere di seguirne l’esempio”.
Comunicato 92
