Export manifatturiero vicentino
L’instabilità geopolitica internazionale si fa sentire ma al momento complessivamente gli effetti sono contenuti
Nel primo trimestre il Vicentino registra -2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Maggior tenuta per i settori a maggior concentrazione di MPI, che segnano un -1,5%
In un quadro generale di instabilità per l’export manifatturiero, dovuto principalmente ai conflitti internazionali degli ultimi mesi, l’Istat annota per l’Italia una crescita nel primo trimestre del +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma l’andamento cresce solo al Centro (+14,5%, dovuto al settore farmaceutico) e al Nord ovest (+1,2%), mentre Nord est e Mezzogiorno sono in calo, rispettivamente del 3,0% e dell’1,5%.
Export manifatturiero provincia di Vicenza – dati I trimestre 2026
Dopo la flessione dello 0,6% registrata nel 2025, i dati dei primi tre mesi del 2026 mostrano una accentuazione del calo dell’export manifatturiero vicentino, che segna un -2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. A livello regionale si osserva, invece, una crescita del 5,1%, dovuta a una commessa di navi e imbarcazioni da Venezia verso gli Stati Uniti, al netto della quale la dinamica dell’export veneto sarebbe in calo dell’1,1%.
Tra i settori, si rileva una maggior tenuta per quelli a maggior concentrazione di MPI, che segnano un -1,5%, tra i quali si osserva una crescita per i prodotti in metallo (+2,0%) e un forte calo dei prodotti alimentari (-12,5%) e legno e mobili (-6,9%). Bene la Moda che segna solo un -0,8%, flessione in consistente rallentamento rispetto al -4,7% registrato nel 2025.
In controtendenza al generale calo, l’export vicentino cresce verso i mercati europei (+2,2%): in particolare si rileva una forte crescita verso la Germania (+8,1%) e Spagna (+6,1%).
USA
Si palesano gli effetti dei dazi americani, complice anche la svalutazione del dollaro: l’export verso gli USA cala del 16,3% nel I trimestre 2026 e il mercato perde una posizione nel podio dei principali mercati di destinazione del Made in Vicenza (scende al 3° posto). L’effetto dei dazi è visibile già dai dati semestrali del 2025, quando il II semestre 2025 mostrava una contrazione dell’export vicentino del -5,5%, contro il -1,3% registrato nel I semestre 2025.
Al dettaglio dei settori, in particolare, si rileva una forte contrazione dell’export della Meccanica che segna un -29,5% nel I trimestre 2026, dopo il -5,6% registrato nel 2025. In contro tendenza, invece, i settori a maggior concentrazione di micro e piccole imprese che, nonostante questa fase turbolenta, mostrano una crescita dell’export sul mercato statunitense pari a +9,3% nel I trimestre 2026. In particolare, risultano in aumento i prodotti orafi e altre manifatture (+14,7%) e la Moda (+10,7%).
MEDIO ORIENTE
i dati del I trimestre 2026 rilevano già gli effetti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, un territorio in forte espansione per il made in Vicenza fino allo scorso anno, quando registrava una crescita a doppia cifra (+10,8% rispetto al 2024). Nel I trimestre 2026, invece, l’export manifatturiero vicentino verso il Medio Oriente subisce un arresto con una diminuzione del 25,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, flessione che si accentua per i settori a maggior concentrazione di MPI che segnano un -33,7%, dovuto soprattutto al settore orafo (-40,7%).
Tiene la meccanica (-5,1%), grazie ad una forte incremento dei prodotti metallurgici (+327,1%).
IL COMMENTO DI CONFARTIGIANATO IMPRESE VICENZA
“Pur nella instabilità dei mercati internazionali e nel calo generalizzato, la nostra provincia e la manifattura artigiana in particolare, sembrano tenere – secondo il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza, Gianluca Cavion -. Ci aspettavamo il calo di alcuni settori, bene la tenuta della Moda. Il dato della Germania è particolarmente significativo, perché è il primo mercato di destinazione del Made in Vicenza ed era in calo da tre anni a causa della recessione tedesca. Le iniziative che abbiamo messo in atto in questi ultimi mesi stanno iniziando a dare i primi frutti, soprattutto grazie alla diversificazione dei mercati che ha fatto scoprire alle aziende esportatrici vicentine nuove possibilità per l’export dei propri prodotti. Proprio per questo, mercoledì 17 giugno prossimo avrà luogo a Vicenza una Convention Desk che permetterà agli imprenditori di confrontarsi con i rappresentanti di questi nuovi mercati”.