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Investo Digitale, la voce delle imprese

Confartigianato partecipa alla survey per raccogliere esigenze e interesse delle imprese sulla trasformazione digitale

L’iniziativa Una proposta per accelerare la digitalizzazione
A chi si rivolge Micro, piccole e medie imprese
Il questionario Anonimo, online e compilabile in 3 minuti
Termine Link attivo fino alla prima settimana di settembre

Confartigianato partecipa, insieme ad altre organizzazioni datoriali, al Tavolo di lavoro che ha elaborato “Investo Digitale”, una proposta finalizzata ad accrescere il livello di digitalizzazione delle piccole imprese italiane.

L’obiettivo è favorire l’adozione concreta di software, servizi cloud, piattaforme digitali, strumenti di intelligenza artificiale, soluzioni di cybersicurezza ed e-commerce, affiancando agli investimenti tecnologici anche consulenza, formazione e aggiornamento delle competenze.

Il digitale non è soltanto un settore: è un’infrastruttura essenziale per aumentare efficienza, produttività, capacità di innovazione e competitività delle imprese.

Imprenditore al lavoro con strumenti digitali

Una misura legata all’effettiva adozione

La proposta prevede l’introduzione, nell’ambito della prossima Legge di Bilancio, di una misura triennale destinata a micro, piccole e medie imprese, studi professionali ed enti del Terzo Settore.

Il sostegno non sarebbe collegato al semplice acquisto di strumenti tecnologici, ma alla loro effettiva messa in funzione e utilizzazione. Potrebbero quindi essere compresi anche servizi continuativi, aggiornamenti, manutenzione, formazione e supporto operativo.

Quali investimenti potrebbero essere sostenuti

“Investo Digitale” è stato pensato per accompagnare le organizzazioni lungo un percorso di trasformazione digitale stabile e duraturo, sostenendo interventi capaci di incidere concretamente sui processi aziendali.

Tra gli ambiti individuati rientrano la gestione dell’impresa, l’automazione dei processi, la sicurezza informatica, la vendita attraverso i canali digitali e lo sviluppo delle competenze necessarie per utilizzare efficacemente le nuove tecnologie.

Cosa potrebbe finanziare

  • software gestionali, ERP e CRM;
  • cloud, SaaS e PaaS;
  • intelligenza artificiale e automazione;
  • cybersicurezza;
  • e-commerce e canali digitali;
  • consulenza specialistica;
  • formazione e addestramento;
  • certificazioni e compliance.
45,8%
La quota di cittadini italiani con competenze digitali di base, contro il 55,6% della media europea.
34%
Le imprese tra 10 e 49 addetti che non hanno investito nel digitale e non prevedono di farlo a breve.
+6-8%
L’incremento di produttività associato, secondo le analisi richiamate nella proposta, alle imprese digitalizzate.

Una rilevazione rivolta alle imprese

Per raccogliere informazioni sul grado di digitalizzazione delle aziende e sul livello di interesse verso lo strumento proposto, l’Istituto Piepoli ha predisposto una specifica survey rivolta alle imprese.

La compilazione del questionario richiede circa 3 minuti. La rilevazione è anonima e le informazioni raccolte saranno trattate in forma riservata, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Soluzioni cloud e strumenti digitali per le imprese

Attenzione

“Investo Digitale” è attualmente una proposta di politica industriale. La misura non è ancora un incentivo operativo: se ne propone l’introduzione nella prossima Legge di Bilancio.

Tecnologie digitali, intelligenza artificiale e sicurezza informatica

Il potenziale della proposta

La misura ipotizzata avrebbe durata triennale e potrebbe interessare oltre 578 mila beneficiari, con contributi calibrati sulla dimensione delle organizzazioni.

Secondo le stime contenute nel progetto, la diffusione delle tecnologie digitali potrebbe generare un aumento significativo della produttività delle imprese beneficiarie e un impatto positivo anche sulla crescita complessiva del sistema economico.

Info e contatti

Email: info@dihvicenza.it

Telefono: 0444 168311

La partecipazione alla survey contribuirà a raccogliere indicazioni utili sulle esigenze reali delle imprese e sul loro interesse verso nuovi strumenti di sostegno alla trasformazione digitale.