2015 – Il cappello di carta

Compagnia “Ad Hoc” (Roma) diretta da Roberto Bendia – di Gianni Clementi

STORIA DELLA COMPAGNIA

Nato a Roma nel 1977 sulla scia di un’esperienza universitaria, il gruppo inizia la propria attività affrontando un repertorio di spiccata matrice popolare romana. Con il passare del tempo non mancano comunque anche le prove di lingua, con una serie di lavori brillanti che hanno dato alla formazione numerose soddisfazioni. Notevole anche l’impegno nei confronti del mondo della scuola e del sociale, con particolare riferimento a situazioni di disagio mentale. Attiva anche come organizzatrice di eventi e rassegne, la compagnia Ad Hoc promuove tra l’altro il Premio Mecenate per il teatro amatoriale, giunto alla settima edizione. Nella sua storia, un ricordo particolare è legato infine alla collaborazione con Nino Manfredi, che ha diretto il gruppo in due suoi lavori: Nozze d’argento e Parole d’amore, parole.

TRAMA E NOTE DI REGIA

Siamo a Roma, nel 1943. Una famiglia romana vive gli anni della guerra cercando di sfruttare la propria naturale tendenza a ironizzare e sdrammatizzare. Così è per il nonno Carlo, che racchiude in sé l’anima del patriarca e dell’irresponsabile attaccabrighe. Così è per il capofamiglia Leone, estremamente orgoglioso del proprio lavoro di “prima cucchiara”, ossia di manovale. E così è per tutti gli altri appartenenti a questa famiglia che cerca di sopravvivere in una sua isola, lontana dal dolore dell’immane tragedia che si consuma fuori, al di là delle pareti domestiche. Ma la realtà bussa alla porta e il ritmo cambia. I protagonisti si ritrovano increduli di fronte a quanto si consuma intorno a loro, ai fatti ai quali assistono impotenti, sino al finale che, inaspettato, emoziona.