Recoaro. In Piazzale Dolomiti spicca la panchina rossa installata su iniziativa del Movimento Donne Imprese e del Raggruppamento di Confartigianato
Piazzale Dolomiti di Recoaro da mercoledì (15 ottobre, ndr) ospita una panchina rossa donata dal Movimento Donne Impresa di Confartigianato e dal Raggruppamento Confartigianato di Valle Agno, in collaborazione con il Comune. Un simbolo forte e necessario nella lotta contro la violenza sulle donne, come ha ricordato la presidente del Raggruppamento, Debora Vigolo, aggiungendo quanto “le imprese anche in questo territorio siano una parte vitale e storica, custodi di tradizioni produttive uniche che mantengono vivo il legame con la nostra identità. Anche per questo, come imprenditori e imprenditrici, abbiamo una responsabilità sociale verso la comunità. Da qui iniziative come questa nata dalla collaborazione con il Movimento Donne Impresa di Confartigianato. Il rosso della panchina non è solo un colore: è un grido, è memoria, è un impegno collettivo. È il simbolo di tutte le donne che hanno subito violenza, ma è soprattutto un messaggio di speranza e rinascita, presidio permanente di civiltà”.
“ Recoaro Terme è una comunità in cui le relazioni umane sono ancora forti – ha aggiunto il presidente comunale di Confartigianato, Andrea Lovato-. Eppure sappiamo che la violenza sulle donne non risparmia nessun territorio, nessun contesto sociale o economico. Può nascondersi dietro porte chiuse, nel silenzio, nell’indifferenza. Le nostre imprese sono fatte di donne e uomini che devono lavorare fianco a fianco, con pari dignità e rispetto. Molte delle nostre associate sono imprenditrici che hanno saputo costruire realtà di eccellenza, che danno lavoro, innovano, e rappresentano un modello di successo al femminile. Questo è il modello che vogliamo promuovere, non solo nelle nostre aziende, ma in tutta la società. Ma non basta celebrare le eccellenze. Dobbiamo anche riconoscere che esistono ancora troppe difficoltà, troppe disparità, troppe violenze. E come rappresentanti del mondo del lavoro e dell’imprenditoria abbiamo il dovere di essere parte attiva del cambiamento”.
Presenti alla cerimonia anche il Sindaco, Armando Cunegato, il vice sindaco, Enrico Storti, gli Assessori alla Cultura, Cristina Camposilvan, e al Bilancio, Luca Antoniazzi.
Per l’evento sono state coinvolte anche le scuole, con anche il sindaco dei ragazzi, Adele Frizzo. Era presente quindi il Dirigente Scolastico Massimo Chilese, il Consiglio dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’istituto Artusi Floriani, e una delegazione di ragazzi della scuola secondaria di secondo grado, sempre dell’Istituto Comprensivo, con anche il sindaco dei ragazzi Adele Frizzo.
Proprio ai più giovani si è rivolta la presidente provinciale del Movimento Donne Impresa, Sabrina Pozza: “Crescete in un’epoca in cui la parità di genere dovrebbe essere un fatto acquisito, eppure gli stereotipi e le discriminazioni resistono. Abbiate il coraggio di essere diversi, di rispettare sempre l’altro, di non confondere l’amore con il possesso. In Italia una donna su tre subisce violenza fisica o psicologica nel corso della vita. Dietro ogni statistica ci sono volti, storie, vite spezzate o segnate per sempre. Non possiamo restare indifferenti”.
Tanti anche i rappresentanti delle associazioni: dai fiduciari comunali di Anap, associazione pensionati artigiani, Sonia Asnicar e Rinaldo Dalle Rive, agli Amici d’Argento, agli Alpini, Giulia Coga, operatrice dello sportello Donna di Recoaro, e il parroco Don Mariano.
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