“SI ALLA LIBERALIZZAZIONE, TRAMITE LE COOPERATIVE RADIOTAXI”

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07/07/2006"SI ALLA LIBERALIZZAZIONE, TRAMITE LE COOPERATIVE RADIOTAXI"_x000D_
C’era anche la delegazione dell’Associazione Artigiani vicentina guidata dal dirigente Walter De Beni al Consiglio Direttivo regionale della Confartigianato Taxi del Veneto – di cui lo stesso De Beni è vicepresidente – riunitasi per discutere la liberalizzazione del settore decisa dal Governo. Al termine dell’incontro, è stato stilato un documento nel quale i tassisti veneti si dichiarano "consapevoli della necessità, dettata dall’economia di mercato, di liberalizzare il settore dei servizi, e favorevoli a iniziative che contribuiscano alla qualificazione e al miglioramento dell’offerta. Ma chiediamo al Governo di essere, su queste questioni, un interlocutore responsabile percorrendo la strada della concertazione, di affrontare i problemi senza preconcetti evitando i rischi che si profilano, dalla destabilizzazione di una categoria di lavoratori alla dequalificazione dell’offerta legata a una deregulation improvvisa e improvvisata".Di qui la proposta che De Beni, capo consiglio di mestiere in seno all’Assoartigiani provinciale e consigliere della Cotavi, Cooperativa Taxi Vicenza, riassume così: "Proponiamo la liberalizzazione calmierata, gestita tramite le cooperative di radiotaxi. A esse va concessa la possibilità di effettuare il cumulo delle licenze, con l’obiettivo di organizzare al meglio il servizio taxi nel territorio. A queste condizioni non diciamo no al ministro Bersani, noi non difendiamo privilegi che riteniamo di non avere". "La liberalizzazione – osserva il Direttivo Tassisti Confartigianato Veneto – in linea di principio non ci vede ostili, a condizione che il Governo sappia portare avanti questo percorso coerentemente, riuscendo anche ad abbattere la giungla burocratica che oggi vanifica ogni proposito di razionalizzazione e il buon funzionamento del mercato. Conosciamo il nostro settore e chiediamo la concertazione per contribuire a dar vita a provvedimenti che davvero, e non solo sulla carta, migliorino il servizio alla clientela. Le cooperative di radiotaxi sono, secondo noi, lo strumento ottimale per ottenere questo risultato: in quasi tutte le realtà sono state costituite dagli stessi tassisti, con impegno economico e senza contributi pubblici. Funzionano da decenni, e bene, devono perciò essere protagoniste e non vittime della liberalizzazione e della razionalizzazione del servizio. Le nostre cooperative radiotaxi potranno in questo modo essere interlocutori attenti con la Regione e i Comuni del Veneto, venendo incontro con tempestività alle esigenze di servizio, soprattutto quelle dovute a particolari eventi stagionali o manifestazioni collettive. Il rischio, altrimenti, è di buttare via il bambino assieme all’acqua sporca. Ricordiamo, a questo proposito, che in Italia troppo spesso privatizzazioni e liberalizzazioni non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati; non vorremmo che succedesse anche stavolta. Noi siamo lavoratori autonomi che hanno un rischio d’impresa e difendono il proprio lavoro dal pericolo dell’abusivismo selvaggio, sempre presente e possibile all’interno del nostro settore, che comporta gravi rischi anche per la sicurezza dei nostri clienti".