Pronti i protocolli INAIL per le attività di servizio alla persona: la soddisfazione di Confartigianato

13 maggio 2020

“Finalmente!” è con soddisfazione che le categorie del benessere, operatori di acconciatura, estetica e tatuaggio, salutano i protocolli di esercizio definiti oggi dall’INAIL a seguito della proposta di riapertura dei saloni e centri di bellezza che, salvo improvvisi peggioramenti epidemiologici, dovrebbero riavviare le loro attività a partire da lunedì 18 maggio.

La palla passa ora alle Regioni e nel nostro territorio è nota la posizione più volta espressa dal Governatore Luca Zaia: riaprire il più possibile quelle attività che possono operare in sicurezza.
Notizia vissuta come una liberazione dagli operatori, che vedono finalmente concretizzarsi la possibilità di ritornare a lavorare e di riprendere a curare la bellezza dei loro clienti. “Riteniamo sia stato usato il buon senso, dopo settimane che rivendichiamo la nostra professionalità: pochi altri ambienti di lavoro hanno l’attenzione che noi abbiamo per l’igiene, la sicurezza e la salute di operatori e clienti – affermano in coro Renata Scanagatta e Valeria Ferron, Presidenti delle categorie Acconciatori e Estetica di Confartigianato Vicenza – e le misure contenute nel documento Inail sono in linea con quelle da noi proposte al Governo, ancora a metà mese scorso”.
Tra le misure organizzative, sono previste ad esempio la suddivisione degli spazi per garantire le distanze, l’individuazione delle zone di passaggio, la presenza dei clienti su appuntamento, l’eliminazione delle riviste. A queste si aggiungono misure igienico sanitarie che prevedono la disinfezione periodica delle sedi di lavoro e delle superfici comuni, l’obbligo di indossare le mascherine fino a ulteriori precauzioni per i trattamenti estetici e di visiere per alcuni trattamenti come il servizio barba e la cura del viso. E ovviamente, adeguate misure di informazione sulle corrette prassi da mantenere dovranno essere impartite agli operatori e agli stessi clienti, che troveranno nei saloni e centri di bellezza i dispenser di gel igienizzante.
“Lo vediamo come un riconoscimento della nostra professionalità e non vediamo l’ora di riprendere il discorso interrotto, ripartendo esattamente da dove eravamo rimasti: se prestavamo la massima attenzione all’igiene e alla sicurezza dei trattamenti, d’ora in poi lo sarà ancora di più. I nostri clienti si sentiranno ancora di più trattati coi guanti, non solo fisicamente”, aggiungono le presidenti.
Un banco di prova che non spaventa le circa 2.400 imprese e 5.000 operatori del settore, pronti a scommettere che la ripresa delle loro attività di benessere incontrerà il favore dei clienti e aiuterà la ripresa di un comparto fermo da oltre due mesi.