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Patrimonio culturale: non dimentichiamoci dell’artigianato

L’appello lanciato da Villa Fabris al Simposio internazionale di ICOMOS, organo consultivo dell’Unesco

Nei giorni scorsi si è tenuto un importante simposio internazionale sul tema della conservazione del patrimonio e dei principi di qualità alla base dei progetti finanziati dall’Unione Europea con potenziale impatto sul patrimonio culturale. Per la prima volta ICOMOS, Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, organizzazione non governativa e organo consultivo dell’UNESCO la cui missione è quella di promuovere la conservazione, la protezione, l’uso e la valorizzazione di monumenti, complessi costruiti e siti, ha aperto le porte del dibattito al mondo artigiano ed ha voluto che anche Il Centro Europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris a Thiene portasse il proprio contributo.

Stefania Barsoni, nel suo ruolo anche di Presidente della Federazione Europea per i Mestieri del Patrimonio, ha potuto così confrontarsi con altri esperti internazionali sull’importante e delicato tema di quelli che dovrebbero essere i criteri di qualità da porre alla base dei finanziamenti EU nel settore della conservazione e del patrimonio.

Forte della sua quarantennale esperienza che ha sempre dato voce all’importanza del sapere tradizionale, all’unicità delle tecniche antiche e al valore delle buone prassi, con uno sguardo particolare all’innovazione tecnologica,  il Centro europeo per i Mestieri del Patrimonio di Villa Fabris con il suo accorato appello “non dimentichiamoci dell’artigianato!” ha sottolineato l’urgenza e l’importanza di offrire pari opportunità agli artigiani e ai giovani apprendisti nella formazione di eccellenza anche transnazionale potendo usufruire di un sistema di borse di studio al pari del mondo universitario e la necessità che i requisiti di accesso e i criteri di selezione dei programmi di sovvenzione e dei bandi europei – e non solo – permettano l’accesso anche alle aziende artigiane.

Le proposte vicentine hanno ottenuto ampio consenso ed hanno sottolineato come il mettersi in rete e condividere le esigenze e le dinamiche a livello nazionale ed internazionale sia ormai un approccio imprescindibile ai temi di forte impatto economico e sociale. I due giorni di simposio internazionale, tenutosi in videoconferenza a causa del covid-19 e che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di esperti, ha ribadito la necessità di una collaborazione positiva e fruttuosa tra tutti gli attori del settore chiamati a contribuire con le specifiche professionalità in un’ottica di trasparenza e  di valorizzazione dei reciproci saperi.