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Nuova panchina rossa, a Isola Vicentina

Inaugurata venerdì 15 maggio a Castelnovo, vicino alla Chiesa di San Vitale Martire, presenti autorità del territorio

Venerdì 15 maggio a Castelnovo di Isola Vicentina è stata inaugurata una panchina rossa che è stata posta vicino alla Chiesa di San Vitale Martire. Il tempo purtroppo non è stato clemente quindi la prima parte si è svolta all’interno del Circolo Noi Don Bosco.

Erano presenti diverse autorità del territorio, oltre ai bambini della scuola elementare di Castelnovo e a un numeroso gruppo proveniente dal Brasile. Molti cittadini anche comuni presenti a questa cerimonia.
Il momento ha visto l’intervento del Sindaco, Francesco Enrico Gonzo, e dell’assessore Devis Zamberlan del Comune di Isola Vicentina, dei presidenti di Raggruppamento Confartigianato di Malo, Valerio Torresan, comunale di Isola Vicentina, Davide De Tomasi, della presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato, Sabrina Pozza, e di Silvia Bertoldo, presidente Sportello ReteDonn@.

Il sindaco Gonzo ha ringraziato i presenti ossia i bambini della quinta elementare di Castelnovo, gli ospiti della città di Marau (Brasile) che è gemellata con Isola Vicentina, che anche nel loro paese hanno appena installato la stessa panchina. Nell’intervento, ha ricordato che la panchina rossa è un simbolo particolare. E che questa si unirà alle altre già presenti nel territorio. Ha dedicato un pensiero a Nerina Lago, da poco scomparsa, che è la persona che ha istituito lo Sportello ReteDonn@, che insieme al centro di ascolto e alle Forze dell’Ordine sono il punto di riferimento sul tema per il comune di Isola Vicentina.

Secondo l’Assessore del Comune di Isola Vicentina, Devis Zamberlan, “È importante che le associazioni di categoria siano partecipi su questi temi. La lotta non deve essere combattuta solo all’interno delle istituzioni. Ci deve essere unione di intenti. La parità di genere e sociale nasce anche negli ambienti di lavoro e proprio le categorie economiche possono essere promotrici di questi pensieri”.

La presidente Sportello ReteDonn@ del comune di Isola Vicentina, Silvia Bertoldo, ha detto che “Lo sportello è nato 11 anni fa come spazio di ascolto. Ha attualmente 11 volontarie al suo interno. Il suo scopo è lavorare con la comunità e con le persone. Ci si è accorti negli anni che la violenza di genere è più vicina di quello che pensiamo. Molti sono i casi seguiti e le persone che si rivolgono allo sportello”.

Sabrina Pozza, presidente del Movimento Donne Impresa Confartigianato: “La ricchezza di queste panchine è mettere in luce il grande lavoro che c’è nei singoli luoghi e paesi. Rappresenta un contesto per trovarsi. La soddisfazione è poter essere utili alla comunità e riuscire a creare unione. Vedere questi ragazzi davanti a noi è fonte di speranza e futuro. L’obiettivo delle panchine è creare relazioni e mettere in luce cosa si fa”.

Il presidente Raggruppamento di Malo Valerio Torresan: “La panchina rossa è un simbolo per non dimenticare, è un invito a non sedersi sull’indifferenza. È un modo per ricordare che la violenza non è mai amore. È il grido silenzioso di chi non c’è più. E’ la voce di donne a cui nessuno ha creduto. È un invito a fermarsi, a riflettere, a scegliere da che parte stare. È importante costruire una cultura basata sull’ascolto, sul rispetto e sull’uguaglianza. Perché fermare la violenza di genere non è solo una questione di leggi, ma di cultura sociale, di educazione, di consapevolezza. Ed è proprio in questo contesto che la panchina rossa ha il suo ruolo. Rossa come il pericolo urgente, rossa come una ferita aperta, ma rossa anche come il cuore che rappresenta l’amore e il nostro obiettivo con questo dono è coltivare l’amore”.

Da parte sua, il presidente Comunale di Isola Vicentina, Davide De Tomasi, ha detto che “Io come cittadino di Castelnovo mi auguro che questa panchina anche per il luogo dove è posizionata diventi un luogo di incontro. Un punto dove le persone si incontrano, dialogano, fraternizzano anche prima o dopo essere entrati in chiesa. Un luogo dove parlare, pensare e rifletter. Un luogo che diventi un simbolo per i ragazzi, che diventi il loro punto di ritrovo”.

Il momento si è concluso davanti alla panchina rossa con una solenne benedizione da parte di Don Giovanni Castegnaro, sacerdote dell’Unità Pastorale di Isola Vicentina.