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LEGGE DI STABILITA’

Sbalchiero: “Impatto significativo su imprese, ma individuare modalità per cui coperture non penalizzino Regioni virtuose”

“Ci sono misure di sicuro impatto per le imprese, anche quelle artigiane”. Il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto Giuseppe Sbalchiero, commenta così quanto contenuto nella Legge di Stabilità approvata ieri sera in Consiglio dei Ministri.
“Premesso che non è del tutto scontato che ci sarà il via libera di Bruxelles e soprattutto condividendo le preoccupazioni di queste ore espresse dai Governatori delle Regioni  -in particolare quelle virtuose come il Veneto- chiamati a pagare un prezzo altissimo per questa manovra –sottolinea Sbalchiero-, se restiamo sui titoli, riteniamo positiva l’esclusione del costo del lavoro dalla base imponibile Irap. Questa misura comporterà una significativa riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro e riguarderà per il 40,5% le imprese fino a 50 addetti”.
Altrettanto positiva viene giudicata l’introduzione di un regime forfettario per le imprese con ridotti ricavi, con la possibilità per gli imprenditori di non versare il minimo contributivo.
“Tuttavia –avverte Sbalchiero-, guardando in casa artigianato veneto, rimangono escluse da qualsiasi intervento oltre 82.419 imprese senza dipendenti, vale a dire il 61,3% del totale delle 134.500 aziende artigiane venete. Se il Governo intende davvero fare il bene di tutti gli imprenditori italiani, occorre prevedere l’innalzamento della franchigia Irap”.
Il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto esprime grande apprezzamento per la proroga delle agevolazioni al 50% per il recupero edilizio e del 65% per gli interventi di efficienza energetica. “Si tratta – sottolinea – di misure molto importanti che rappresentano un’ancora di salvezza per i settori dell’edilizia e degli impianti in grave difficoltà”. Proprio per questo, Sbalchiero sollecita “la stabilizzazione delle agevolazioni con la stessa intensità prevista nella Legge di stabilità. Così come va riportata al 4% l’aliquota sulla ritenuta dei bonifici che invece, nella legge di stabilità, viene raddoppiata”.
“Altrettanto positiva –aggiunge il Presidente- la decontribuzione totale per i neo assunti per i primi tre anni, così come le  misure per favorire l’autoimprenditorialità, attraverso significative agevolazioni per i primi tre anni per le start up”.
Per quanto riguarda l’anticipo del Tfr in busta paga, il Presidente Sbalchiero ricorda che “avevamo denunciato da subito il pericolo che la tassazione ordinaria del TFR anticipato sarebbe stata penalizzante per i dipendenti oltre che drenante di liquidità per imprese già stremate. Sul lato fiscale sembra avessimo ragione, per quanto riguarda le assicurazioni del Premier Renzi di individuare un meccanismo che renda neutra l’erogazione del Tfr, vigileremo affinché i meccanismi previsti dal Governo corrispondano a questo principio”.
Infine, Sbalchiero esprime preoccupazione per le riduzioni delle agevolazioni per le imprese di autotrasporto merci.