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LEGGE DI STABILITÀ: GLI INTERVENTI SU ECOBONUS E RISTRUTTURAZIONI

Bassani: “Proroga positiva. Ma insistiamo su stabilizzazione”

“Apprezziamo che nel DL stabilità, il Governo abbia previsto di mantenere, per tutto il 2014, l’ecobonus del 65% (che nel 2015 scenderà al 50%) sul risparmio energetico, confermare, per lo stesso periodo, il 50% di bonus fiscale per le ristrutturazioni (per scendere nel 2015 al 40% e passare nel 2016, definitivamente, alla percentuale del 36%) ed anche il cosiddetto bonus mobili nella attuale misura del 50%. Ma per sollevare il comparto edile, e tutto il suo immenso indotto, serve uno sforzo in più. Serve la stabilizzazione di questi incentivi”. Ad affermarlo Paolo Bassani, Presidente regionale Veneto degli edili di Confartigianato e vicepresidente Anaepa.   
“Una recente ricerca del Cresme –spiega il Presidente- ha dimostrato che in quindici anni di incentivi alla ristrutturazione edilizia ed alla riqualificazione energetica degli edifici, non solo si è contribuito in modo sostanziale a frenare la caduta verticale del mercato delle costruzioni, ma lo Stato ci ha guadagnato. Al mancato gettito fiscale infatti, ha fatto da contraltare la posta positiva di diverse entrate (Iva per lavori, materiali, spese tecniche; Ires per imprese e tecnici; Irpef e oneri sociali sulle attività dei lavoratori e dall’emersione in nero; ricadute sull’economia) per un importo, stimato, di circa un miliardo di euro l’anno. Non a caso la nostra periodica rilevazione sulla congiuntura dell’edilizia veneta ha fatto registrare, a fine 2012 per la prima volta, il sorpasso del mercato del recupero su quello delle nuove costruzioni (solo 4 anni fa valeva il 56%) in termini di investimenti”.
“La possibile inversione di tendenza, ed il suo consolidamento, devono necessariamente poter contare su alcuni elementi di stabilità –conclude Bassani-. E la capacità del settore delle costruzioni di agganciare la ripresa è condizionato dall’indice di fiducia di famiglie ed imprese. Se le regole sono chiare, costanti e definite, verranno programmati di certo investimenti tali da rivitalizzare il comparto. Ed è per questo che auspico che in fase di conversione, da parte del Parlamento, del disegno di legge di stabilità approvato dal Governo, ci siano i margini per recepire in toto la decisione assunta di recente dalle Commissioni Ambiente e Finanze di Montecitorio sulla stabilizzare degli eco bonus”.