L’ASSESSORE CICERO RASSICURA I TASSISTI VICENTINI: A VICENZA IL “DECRETO BERSANI” NON SARA’ APPLICATO

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05/07/2006L’ASSESSORE CICERO RASSICURA I TASSISTI VICENTINI: A VICENZA IL "DECRETO BERSANI" NON SARA’ APPLICATO_x000D_
Durante l’incontro tenutosi oggi (martedì 6 luglio) negli uffici dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Vicenza a cui hanno partecipato i rappresentanti della Cooperativa Taxi Vicenza (Cotavi) e del Settore Trasporti dell’Assoartigiani, l’assessore Claudio Cicero, dopo aver concordato la linea con il sindaco Enrico Hüllweck, ha rassicurato i tassisti sul fatto che il "decreto Bersani", oggetto in questi giorni di manifestazioni di protesta soprattutto a Roma, Milano, Genova e Torino, a Vicenza non sarà applicato e quindi il contingente dei taxi resterà tale. "I tassisti vicentini – osserva Walter De Beni, capo consiglio provinciale di mestiere in seno all’Assoartigiani vicentina, consigliere Cotavi e vicepresidente regionale di Confartigianato Taxi – sono contrari alla liberalizzazione selvaggia delle licenze, ma sono favorevoli a studiare qualsiasi soluzione per migliorare il servizio. Se ci sono necessità, i tassisti della Cotavi sono i primi a volerle risolvere, naturalmente attraverso il dialogo con l’Amministrazione. Lo hanno fatto in occasione delle varie Fiere dell’Oro degli ultimi anni, oppure per offrire un servizio ai non deambulanti. Quello che non possiamo assolutamente condividere è il metodo adottato dal ministro Bersani: imporre un qualcosa che da oggi al domani introduce una rivoluzione senza concertare nulla". A giudizio della categoria, si tratta di un provvedimento che potrebbe anche suscitare in qualche Comune piccolo ma ambizioso l’idea di offrire un servizio comunale nuovo, mettendo in strada un imprenditore che poi a livello locale non sopravvivrebbe costringendolo a svolgere servizi fuori Comune, soprattutto nel capoluogo di provincia, esercitando un’attività non regolare. A tale proposito, la Cotavi ha invece chiesto all’assessore Cicero di farsi promotore nei confronti dei Comuni limitrofi a quello di Vicenza di un progetto secondo il quale i tassisti vicentini garantirebbero il servizio anche a questi centri, senza che questi si debbano preoccupare di farsi carico di tutta una serie di procedure burocratiche onerose e di lunga durata. L’assessore ha reputato interessante la proposta e ha chiesto alla Cooperativa di redigere il progetto al più presto, per presentarlo ai Comuni contermini.Inoltre i tassisti, considerata la discussione in atto sulla fusione tra AIM e FTV con conseguente revisione dei servizi urbani, hanno ribadito a Cicero la loro disponibilità a studiare un servizio ad hoc per sostituire gli autobus AIM durante le ore in cui l’affluenza di utenti è molto bassa e quindi rende la corsa poco remunerativa, anzi, in forte perdita. Con il taxi, i costi di gestione sarebbero di gran lunga inferiori e il servizio sarebbe qualitativamente superiore. A giudizio dei tassisti vicentini il decreto Bersani contiene comunque qualcosa di interessante: la possibilità di prevedere titoli autorizzativi temporanei non cedibili per fronteggiare eventi straordinari. A questo proposito De Beni ha riferito all’assessore Cicero che a livello regionale, in seno a Confartigianato e cooperative taxi del Veneto, da tempo si sta parlando di scambio auto tra organismi di varie città nel momento in cui, per esempio, a Vicenza c’è un evento particolare coma la fiera dell’oro. Alcune vetture immatricolate in altre province verrebbero messe a disposizione della Cooperativa vicentina per i giorni necessari, inserendo tali mezzi all’interno dei turni di lavoro della Cooperativa stessa: questo significherebbe più macchine in servizio e quindi più possibilità di utilizzo da parte degli utenti, il tutto senza alterare il numero delle licenze che, al di fuori dell’evento, non avrebbero alcun senso.Quanto allo sciopero nazionale dell’11 luglio, i tassisti certamente aderiranno per solidarietà ai colleghi delle grandi città ma non certo per manifestare contro il Comune, che si è dimostrato sempre ragionevole. L’adesione dei tassisti vicentini all’agitazione non causerà problemi al normale traffico e i servizi di base saranno comunque garantiti.In ogni caso, in questi giorni a Venezia e a Roma si susseguiranno altre riunioni in seno a Confartigianato e tra le varie associazioni dei tassisti, durante le quali saranno definite le linee sindacali da seguire.