LA STORIA DELL’AUTONOLEGGIO A VICENZA E IN PROVINCIA NEL VOLUME REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI

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13/07/2006LA STORIA DELL’AUTONOLEGGIO A VICENZA E IN PROVINCIA NEL VOLUME REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI_x000D_
Tra le molte iniziative intraprese per il 60° dell’Associazione Artigiani di Vicenza vede ora la luce anche la pubblicazione "L’autonoleggio a Vicenza e provincia". "Nell’ambito del nostro Consiglio provinciale di Mestiere abbiamo pensato fosse interessante raccogliere materiali, testimonianze e aneddoti che raccontassero la storia dell’autonoleggio vicentino – spiega il dirigente Willy Della Valle -. Un patrimonio da rendere fruibile a tutti gli operatori che ne sono o ne sono stati protagonisti ma, anche, a tutti coloro che vogliono conoscere come questo settore si è sviluppato nel tempo e come l’autonoleggio, con le sue vetture, i suoi pullman e soprattutto i suoi imprenditori, ha contribuito allo sviluppo del turismo vicentino. Essere riusciti a mettere insieme alcune significative storie aziendali che nel tempo sono state – e in alcuni casi continuano a essere – fonte di valori veri e profondi, è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione"."Dai primi tramway ai moderni bus di strada ne è stata percorsa parecchia, in tutti i sensi – commenta il presidente dell’Assoartigiani, Giuseppe Sbalchiero-: merito dei nostri imprenditori che hanno saputo sviluppare il settore e dare sempre il massimo nei loro servizi".Condito da tante curiosità storiche e dalle testimonianze di operatori che vantano una lunga esperienza nel comparto, il libro è uno spaccato sull’evoluzione di un mestiere che è andato di pari passo con la crescita, economica e sociale, del territorio vicentino. Sfogliando la pubblicazione, impreziosita da foto d’epoca, si scopre così che a inizio ‘900 esistevano già servizi che oggi si direbbero "dedicati" a trazione animale. Alrettanto interessante è poi leggere come l’inventiva, la creatività, e la voglia di fare, abbiamo portato autonoleggiatori e carrozzieri – che non di rado all’epoca erano la stessa cosa – a trasformare veicoli militari in altrettanti mezzi per il trasporto civile, dando così una significativa spinta allo sviluppo del settore. Così, tra noleggio dell’auto (per chi ancora non poteva permettersela), di moto per le scampagnate domenicali e di torpedoni per gite sempre più a vasto raggio, gli autonoleggiatori sono diventati protagonisti e testimoni dei più importanti cambiamenti del costume. E non di rado hanno favorito la crescita di altre attività, come appunto quelle della carrozzeria e della meccanica, quando non hanno inventato figure professionali ante litteram. E’ il caso, per esempio, delle guide turistiche: nelle prime gite all’estero, infatti, gli autisti fungevano anche da ciceroni, consigliavano alberghi e hotel, suggerivano visite ed escursioni. Chiude il libro un capitolo dedicato alle vicende sindacali del settore, sul quale fa il punto odierno il vicentino Willy Della Valle, che oggi riveste anche la carica di presidente regionale e nazionale degli Auto-Bus Operator Confartigianato (3mila soci in tutta Italia). A suo giudizio, le prospettive dell’autonoleggio risiedono oggi "nella capacità di aggregazione. Per questo è nato il Consorzio Unibus e, a livello nazionale, Galassia, strutture che offrono servizi di turismo, gran turismo internazionale, scuolabus, oggi come ieri facendo leva su qualità e competenza".