ITS: forma competenze per i nuovi lavoratori delle imprese

In sette webinar vengono presentate altrettante fondazioni ITS del Veneto e illustrate alle aziende le varie offerte formative e le opportunità di collaborazione.

Molti di questi corsi sono presenti nel territorio vicentino e rispondono alla specificità dei diversi distretti produttivi, formando figure professionali coerenti con i fabbisogni delle aziende (23mila quelle interessate solo nel Vicentino). Il ciclo di webinar promosso da Confartigianato ha l’obiettivo di far conoscere di più e meglio gli ITS e le loro proposte alle imprese per rendere concreto il sodalizio tra mondo produttivo e scuola, ponendo le basi di un nuovo patto per il lavoro del futuro, di cui siano protagonisti i giovani con le loro competenze. 

“Gli ITS offrono percorsi formativi molto flessibili perché costruiti in collaborazione con il mondo imprenditoriale – commenta Nerio Dalla Vecchia, vicepresidente di Confartigianato Vicenza -, frequentabili con la modalità del sistema duale (ASL o Apprendistato di 3° livello), con un corpo docente che proviene almeno per il 50% dal mondo aziendale. Una formula che permette un’occupabilità, coerente con gli indirizzi di studi scelti, che supera il 95% a un anno dal diploma. Quello degli ITS rappresenta quindi un pilastro educativo a cui viene dato il compito, per il prossimo decennio, di traghettare il Paese verso la transizione digitale ed ecologica per lo sviluppo e il rilancio dell’imprenditoria italiana”.

Il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, racconta così il senso degli appuntamenti di approfondimento dedicati agli imprenditori: “Le imprese del nostro sistema ci chiedono a gran voce di assumere e non di licenziare. Cercano persone, giovani soprattutto, con competenze in grado di supportarle nei processi di trasformazione in atto. Per questo l’alleanza tra ITS e piccola impresa è strategica”.

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I numeri in Veneto e a Vicenza

In Veneto sono sette le Fondazioni ITS ed erogano 55 percorsi formativi. Secondo gli ultimi dati del monitoraggio INDIRE (giugno 2021) sono stati in tutto 837 i diplomati ITS in Veneto, un numero che, seppure in continua crescita, non soddisfa Confartigianato, visto che il fabbisogno di tecnici superiori solo nella piccola impresa è pari quasi al triplo dell’offerta dichiarata dalle imprese. 

Secondo una ricerca dell’Ufficio Studi, le imprese venete con dipendenti potenzialmente interessate all’inserimento di un giovane proveniente dall’ITS sono quasi 83mila, di cui 34mila solo nell’artigianato, che operano in 28 mestieri tra i quali Abbigliamento, Arredo, Calzaturiero, Carpenteria, Chimica Gomma Plastica, Edilizia, Elettricisti, Elettronica, ICT, Grafica, Alimentazione e Ristorazione, Legno, Meccanica, Meccatronica, Tessile, Trasporto merci e Trasporto persone (oltre 1 milione gli addetti attivi, di cui 265mila nel solo artigianato). 

Nel Vicentino l’ITS Meccatronico, oltre a quello nello storico Istituto Rossi, ha una seconda sede al De Pretto di Schio, centro nevralgico del settore dell’Alto Vicentino, offrendo sia percorsi di automazione e di produzione che quelli più innovativi sul digitale e l’Industria 4.0.

A Thiene è presente anche l’ITS Alto Adriatico che prepara le figure professionali di Sviluppatore della Fabbrica Intelligente, mentre il neonato Fashion Sustainability Manager trova sede nella Marzotto di Valdagno. Nel settore Moda, focus dell’ITS Cosmo, trova spazio anche l’ITS sull’Oreficeria presente alla Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza e quello sulla Concia (Green Leather Manager) all’Istituto Galilei di Arzignano. Presidiato anche il settore Logistica e Trasporti con l’ITS Last di Vicenza, il Turistico con l’ITS Hospitality Manager di Asiago, l’Agroalimentare con l’ITS Agribusiness Manager per le produzioni montane di Bassano e il Sistema Casa con l’ITS Red Marketing Manager per l’Arredo all’IT Canova di Vicenza.

Un totale di 16.245 aziende vicentine potenzialmente interessate alle figure che queste scuole formano e che possono essere inserite ‘direttamente’ nella produzione (specifiche per settore nella tabella allegata).
I numeri dicono che la ricerca di una collaborazione progettuale e concreta con le Fondazioni è strategica per la crescita delle imprese e dei territori, e l’iniezione di risorse verso questo pilastro educativo fondamentale per il Paese operata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che destina loro oltre 1 miliardo e mezzo di euro, pone le basi di un rilancio dell’Istruzione Tecnica Superiore che non può non vedere la piccola impresa protagonista quale interlocutore, sia nella progettazione dei percorsi che nell’attivazione di opportunità di lavoro qualificate e qualificanti per studenti e diplomati. Nel corso del ciclo di webinar sono sati protagonisti, oltre ai rappresentanti di Confartigianato delle diverse categorie coinvolte, i direttori delle sette Fondazioni che hanno illustrato l’offerta formativa, i profili professionali e le opportunità di collaborazione con le imprese. A supporto, le testimonianze di imprenditori e studenti. In autunno, nell’ambito di un ITS DAY, verranno raccontati i primi risultati delle collaborazioni attivate.

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