Skip to main content







IN PARTENZA IL SESTO ANNO DELLA SCUOLA DI POLITICA ED ECONOMIA DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA

04/09/2007IN PARTENZA IL SESTO ANNO DELLA SCUOLA DI POLITICA ED ECONOMIA DELL'ASSOARTIGIANI DI VICENZA Sta per partire il sesto anno di attività  della Scuola di Politica ed Economia dell'Associazione Artigiani vicentina, un'iniziativa che si rafforza negli anni e che si conferma strategica per lo sviluppo dell'organizzazione di categoria.La Scuola è nata da una riflessione dell'Associazione sui processi di cambiamento in atto che, nell'epoca contemporanea, non esprime più un'eccezionalità, ma implica un processo continuo di adeguamento e miglioramento che coinvolge persone, società, imprese, e quindi come tale va affrontato e gestito.«L'idea della  Scuola – commenta il presidente dell'Assoartigiani, Giuseppe Sbalchiero-  è stata da subito chiara: cambiano le imprese, cambia l'Associazione e quindi, per accompagnare efficacemente i nostri soci nelle sfide della competizione, è necessario preparare la classe dirigente artigiana in responsabilità per le quali, assieme alla passione e alla disponibilità, servono anche competenze, spesso nuove, da accrescere continuamente».In questo percorso formativo, in cui si approfondiscono i temi della politica, dell'economia e delle relazioni, si sono già cimentati più di cento imprenditori, testimoni di una crescita culturale che si è tradotta nell'impegno in Associazione secondo lo spirito che la Scuola ha loro trasmesso, cioè quello di esprimere positività, interrogarsi su quello che succede per trovare soluzioni, credere nell'importanza di conoscere, di studiare, di capire, di ascoltare, di lavorare con gli altri.E adesso, come detto, si parte con la sesta edizione della Scuola, dieci giornate formative annuali, per un triennio, sempre con sede a Thiene, nelle aule di Villa Fabris. Quest'anno si inseriranno  alcune novità suggerite dagli stessi partecipanti, con lo scopo di "condividere" di più con i soci e con l'organizzazione alcuni momenti formativi del percorso: alcune lezioni saranno "aperte" a tutti i soci artigiani, mentre altre lezioni saranno svolte in "luoghi formativi" come università, enti economici, accademie, istituzioni, e così via.«La continuità che la Scuola ha assunto- conclude Sbalchiero – è un forte segno di ottimismo: è un modo per alimentare un "capitale" di conoscenza, di esperienze, di confronto, di idee che, volta per volta in base alle necessità, possiamo rendere disponibile per alcuni, ma che al tempo stesso è una ricchezza per tutta la nostra Associazione e  anche per il territorio, con il quale siamo sempre più integrati per contribuire ad accrescere il benessere generale».