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Imprese digitali, Vicenza accelera

Crescono le imprese digitali vicentine, ma resta forte la difficoltà nel reperire competenze avanzate per AI e nuove tecnologie

Imprese digitali +2,8% nel I trimestre 2025
Artigianato digitale +16,2% tra 2020 e 2025
Vicenza 314 imprese artigiane digitali
Competenze avanzate 58,1% delle figure è difficile da reperire

Anche nel Vicentino le imprese digitali sono in crescita, in controtendenza rispetto al totale dell’economia, sia su base annua sia nel confronto di medio periodo. Nel I trimestre del 2025 il totale delle imprese digitali aumenta del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre le imprese artigiane del settore crescono dell’1%.

Nel quinquennio 2020-2025 il comparto digitale consolida la crescita con un +19,3%, a fronte di un calo del 4,6% del totale delle imprese. Nello stesso periodo le imprese digitali artigiane aumentano del 16,2%, mentre l’artigianato nel suo complesso registra una flessione del 4%.

Vicenza si conferma tra le province italiane in cui il peso dell’artigianato digitale supera la media nazionale: le imprese artigiane digitali rappresentano l’1,4% dell’artigianato provinciale.

Il digitale artigiano nel Vicentino

Alla fine del I trimestre del 2026 si contano in provincia di Vicenza 314 imprese artigiane digitali registrate, attive nei servizi connessi all’edizione di software, compresi i videogiochi, alla programmazione, consulenza e assistenza informatica, alla cybersicurezza, alla realizzazione di pagine web, all’installazione di computer e software e al recupero dati.

Rientrano nel comparto anche attività di telecomunicazione, erogazione di servizi di accesso a Internet, messaggistica e tracciamento satellitare, hosting, cloud computing, web scraping ed elaborazione dati. Le imprese artigiane digitali occupano complessivamente 415 addetti.

1.702
imprese digitali complessive in provincia di Vicenza
18,4%
quota dell’artigianato sul totale delle imprese digitali
6.415
addetti complessivi del settore digitale vicentino

A livello provinciale Vicenza, con un peso dell’1,4% delle imprese artigiane digitali sul totale dell’artigianato, si colloca tra le 38 province italiane con un’incidenza superiore alla media nazionale. In Veneto, l’unica altra provincia nella stessa fascia è Verona, con l’1,5%.

Due settori concentrano tutte le imprese artigiane digitali

L’analisi settoriale evidenzia una forte concentrazione in due ambiti. Le attività di programmazione, consulenza informatica e attività connesse rappresentano il 72,3% del totale, pari a 227 imprese. In questo settore l’incidenza dell’artigianato raggiunge il 27,7%, più del doppio rispetto al 12,5% nazionale.

Il restante 27,7%, pari a 87 imprese, opera invece nelle infrastrutture informatiche, nell’elaborazione dati, nell’hosting e negli altri servizi di informazione.

Competenze digitali: il vero nodo per le imprese

Un freno alla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese è rappresentato dalla carenza di competenze adeguate a integrare queste tecnologie nei processi aziendali.

Nel 2025 le imprese vicentine hanno richiesto 7.380 lavoratori per i quali sono necessarie, con un grado elevato, competenze digitali avanzate: intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things (IoT), data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain.

Di queste figure, 4.290 risultano difficili da reperire: il 58,1% delle entrate previste, una quota superiore sia alla media regionale del 55,2% sia a quella nazionale del 50,8%.

Vicenza tra le province con maggiori difficoltà di reperimento

Tra le maggiori province venete, quelle con almeno 2.000 entrate difficili da reperire, Vicenza è terza con il 58,1%, pari a 4.290 entrate. La precedono Padova e Treviso, entrambe al 59,9%.

Veller: semplificare l’AI Act e ripensare la formazione

«Stiamo vivendo una fase di grande fermento, nella quale la tecnologia permette di realizzare, con risorse contenute, soluzioni, progetti e servizi che fino a pochi anni fa sarebbero stati impensabili. In un periodo segnato da conflitti internazionali che mettono a dura prova molte imprese vicentine, la crescita del comparto digitale rappresenta un importante segnale in controtendenza», commenta Cristian Veller, presidente del Mestiere ICT di Confartigianato Imprese Vicenza.

«Non possiamo tuttavia sottovalutare la complessità delle sfide che ci attendono. In primis servono misure per rendere più semplice il rispetto dell’AI Act da parte delle PMI attraverso politiche industriali in grado di favorire lo sviluppo di modelli europei utilizzabili dalle nostre imprese, e che siano in grado di competere con quelli americani e cinesi».

Veller richiama inoltre il tema della formazione: «Il proficuo confronto sviluppato negli anni con il mondo della scuola e dell’università, anche attraverso il nostro Digital Innovation Hub, ci porta infine a chiedere alle istituzioni l’apertura di tavoli di lavoro dedicati a ripensare l’insegnamento dell’informatica alla luce dei cambiamenti tecnologici in corso».

«Trasformazioni che incidono non soltanto sulle competenze tecniche, ma anche sulla consapevolezza etica e sulla responsabilità necessarie a farne un uso corretto e sicuro non solo tra i professionisti informatici, ma per chiunque sia nel mercato del lavoro».