Il presidente e la Giunta di Marostica di Confartigianato Vicenza a confronto con i sindaci della zona

Non ha usato mezzi toni il presidente della Confartigianato del Mandamento di Marostica, Valter Marcon, nel presentare e commentare la situazione dell’artigianato locale al tradizionale incontro prenatalizio con i sindaci e le autorità del territorio, tenutosi qualche giorno fa a Palazzo Baggio, sede del Mandamento di Marostica di Confartigianato Vicenza.

Pressione fiscale alle stelle, burocrazia asfissiante, abusivismo che cresce a danno della categoria, sono state le parole che Marcon, assieme ai colleghi della Giunta e Consiglio mandamentale, ha ripreso più volte a voler sottolineare lo stato di scoraggiamento di molti imprenditori artigiani nell’affrontare la quotidianità, con l’intento di ridare dignità ad una categoria che tutt’ora caratterizza il tessuto socioeconomico del Nordest.
Parole dure e pepate quelle del numero uno della Confartigianato marosticense, ma necessarie per far capire ai presenti che se agli artigiani è chiesto di cambiare per affrontare le sfide di un nuovo mondo tutto da scoprire anche la politica ed il fisco devono cambiare.
Ecco perché il presidente Marcon ha voluto presentare, in questo contesto, i  dati recentemente elaborati dell’ufficio studi di Confartigianato Vicenza relativamente al carico della fiscalità locale sugli immobili produttivi, in particolare IMU e TASI, che nei soli ultimi due anni ha registrato un aumento di oltre il 12 % su un’impresa tipo.
Rivolgendosi ai sindaci, Marcon li ha inoltre sollecitati a fare un fronte unitario per essere più incisivi nelle politiche future di ETRA poiché nelle prossime settimane si terrà il rinnovo cariche dei vertici. “Ci sono delle cose che proprio non vanno – ha tuonato Marcon – e le proteste dei nostri associati sono praticamente all’ordine del giorno, soprattutto per quanto riguarda le tariffe”.
Altro tema sviscerato nella serata è stato quello del crescente fenomeno dell’abusivismo per il quale il presidente Marcon ha detto che “non è possibile che siano dipendenti pubblici, pensionati o cassaintegrati a fare il nostro lavoro in nero, con tariffe orarie basse facendo concorrenza sleale e facendo passare chi è imprenditore in regola, come un ladro per le tariffe che è costretto ad applicare per coprire tutti i costi”. A tal riguardo Marcon ha ricordato l’iniziativa promossa dalla Confartigianato del Mandamento di Marostica che ha ispirato una delibera di Consiglio comunale, ormai adottata da quasi tutti i Comuni del Mandamento marosticense, atta ad ostacolare, con il supporto delle amministrazioni comunali, l’attività fraudolenta degli operatori privati che esercitano in maniera abusiva. Rivolgendosi ancora ai sindaci presenti, il presidente Marcon ha chiesto più collaborazione, più attenzione nei confronti delle aziende e ha aggiunto “fate in modo che i vostri collaboratori, i vostri dipendenti diventino servitori della comunità perché voi sapete bene che in qualche ufficio si respira aria di arroganza e sufficienza”.
Alla serata sono intervenuti anche l’assessore regionale Elena Donazzan e il consigliere regionale, Nicola Finco.
L’incontro si è finito con un lungo confronto che ha coinvolto tutti i presenti sulle problematiche del territorio e delle aziende.