Il presidente Cavion sulla Festa dei Lavoratori: “Le risorse umane sono un elemento prezioso e vitale per gli artigiani”

Comunicato 66  – 29 aprile 2022

In occasione della ricorrenza della Festa dei Lavoratori, il presidente di Confartigianato Impese Vicenza, Gianluca Cavion, sottolinea come “Il 1° maggio ci riconferma ogni anno quanto siano preziose le persone, qualsiasi sia il loro ruolo, in ogni realtà aziendale. In particolare, nelle micro e piccole imprese tutti rappresentano una parte fondamentale del processo di crescita e sviluppo dell’attività artigianale fatta di cura, di dettaglio, di personalizzazione. Per sua natura e dimensioni, infatti, l’impresa artigiana è un’impresa di tipo familiare, un tempo in senso stretto oggi in senso allargato: ovvero ogni componente è parte integrante dell’azienda condividendo con l’imprenditore i processi di crescita e rinnovamento della stessa. Ricordo anche che molti artigiani, quelli che noi per primi abbiamo definito Maestri, hanno accompagnato alcuni elementi della propria squadra lungo percorsi di crescita personale e professionale al punto da farne nuovi imprenditori. Maestri orgogliosi dei propri ‘allievi’ e mai preoccupati di un nuovo possibile concorrente ma certi che una nuova impresa nel tessuto produttivo porti benessere e sia un elemento fondamentale della comunità territoriale”.

“Proprio sulle competenze come Confartigianato poniamo particolare attenzione: necessarie tanto all’imprenditore che alla sua squadra per affrontare la complessità di mercati in continua ‘evoluzione’ – aggiunge Cavion- . Per questo si deve puntare non solo sulla formazione delle future risorse umane, affinché trovino spazio nel nostro tessuto economico, ma investendo anche nella crescita professionale di quanti già lavorano in azienda. Digitale, innovazione e sostenibilità, sono queste oggi le direttrici fondamentali del futuro sulle quali non va perso il passo per continuare a lavorare con sapere artigianale anche all’interno di filiere di produzione”. 

“Il lavoro è una parte importante della definizione del sé e valorizzare chi lo compie, nella misura e nei modi che si ritengono più adeguati, è uno stimolo per tutti – prosegue Cavion-. In questo momento ci preoccupa la situazione dell’aumento dei costi in generale che impattano sulle imprese mettendo a rischio le produzioni e sui lavoratori in termini di inflazione e, per esempio, maggiori costi di trasporto personale. Anche per non compromettere l’operatività, il rapporto con i clienti, l’attenzione alle persone che la compongono e il tessuto sociale dei territori, molte imprese continuano l’attività, assorbendo per quanto possibile i rincari, auspicando che la situazione generale migliori e si ricomponga la crisi internazionale”.

“Ci sono altri esempi di attenzione alle persone che molte aziende artigiane hanno già all’attivo in maniera non sempre codificata. Ne sono esempi le mense aziendali, l’attenzione verso situazioni personali e familiari, la sensibilità e il supporto nei momenti difficili di un componente dell’azienda. Il ‘welfare aziendale’ va meglio strutturato e formalizzato anche per rendere consapevoli le giovani generazioni che le micro e piccole realtà imprenditoriali possono offrire interessanti opportunità di crescita personale e professionale.  Il lavoro oggi, infatti, non è più solo finalizzato a uno stipendio, ma è il giusto equilibrio tra realizzazione e soddisfazione personale e remunerazione. Gli artigiani lo sanno bene: è la passione unita alla motivazione a guidare il lavoro e a far ottenere risultati di cui andare orgogliosi”.