IL CAEM, CONSORZIO ARTIGIANO ENERGIA & MULTIUTILITY, RECUPERA DALL’ENEL 342MILA EURO DI CONGUAGLI

17/12/2007IL CAEM, CONSORZIO ARTIGIANO ENERGIA & MULTIUTILITY, RECUPERA DALL'ENEL 342MILA EURO DI CONGUAGLISpesso aziende e famiglie ricevono fatture di conguaglio per l'energia elettrica o il gas, e  il più delle volte i conteggi sono a sfavore dell'utente, nonostante i distributori dichiarino di avere installato contatori che permettono la telelettura dei consumi a distanza e dovrebbero ridurre i problemi. Anche per questo l'Assoartigiani Confartigianato di Vicenza e le altre associazioni artigiane del Triveneto hanno costituito il CAEM, consorzio che contratta in nome e per conto delle aziende le forniture di energia elettrica e del gas. L'adesione a questo organismo, composto ormai da circa 1.800 imprese, garantisce infatti assistenza anche per aspetti che non riguardano le sole forniture come appunto i conguagli. In questi casi, si tratta di capire se quanto fatturato corrisponde agli effettivi consumi di energia elettrica o gas. E al proposito va segnalata una significativa azione effettuata di recente dal CAEM. «Nel mese di settembre – spiega la presidente Daniela Rader – circa 800 aziende consorziate hanno ricevuto fatture di conguaglio relative a costi di trasporto dell'energia elettrica risalenti al 2005 e dichiarati da Enel Energia non ancora fatturati. La particolarità dei conguagli era che venivano applicati in fattura i costi senza alcuna spiegazione. In pratica, l'azienda doveva pagare solo perché lo diceva il fornitore. Dopo alcune verifiche, ci è sembrato però che i dati non fossero coerenti con la realtà. Abbiamo quindi deciso, come CAEM, di intervenire nei confronti di Enel Energia e Enel Distribuzione pretendendo una immediata verifica. Non era accettabile un comportamento così poco trasparente, vista la mancanza dei dati necessari in fattura – continua Rader – e a quanto pare avevamo ragione. La stragrande maggioranza dei conguagli applicati erano sbagliati, completamente o in parte. Infatti, a fronte di un totale di circa 355.000 euro di conguagli emessi, ora Enel Energia ne deve restituire circa 342.000».Una situazione, questa, che ha posto in evidenza come l'inesistenza, ormai dai anni, dei punti di consulenza di Enel, e la mancata o incompleta risposta dei "numeri verdi", faccia sì che aziende e famiglie abbiano bisogno di un supporto specifico sulla materia. In questo senso, l'iniziativa del CAEM ha testimoniato come sia importante anche il compito dell'assistenza alle aziende che incappano in problemi simili, o in altri ancora. «È dal 2001 che sosteniamo il CAEM – precisa il presidente dell'Assoartigiani, Giuseppe Sbalchiero – e i risultati ci danno ragione. Molte aziende hanno ottenuto risparmi importanti, ma quello che è più evidente è proprio l'assistenza che il consorzio fornisce. Il processo di aggregazione al consorzio è una modalità estremamente positiva di "fare squadra",  anche per contrattare sempre meglio le forniture di energia elettrica e del gas, che si inserisce bene nelle strategie individuate dalla nostra Associazione: mettersi insieme per raggiungere obiettivi comuni». Tornando al problema dei conguagli, è chiaro che esso andrà avanti ancora per molto.«Ovviamente non possiamo giustificare le difficoltà dei distributori nelle letture – prosegue la presidente Rader- e quindi continueremo nella verifica delle fatture e dei conguagli emessi. Siamo consci che non sempre il fornitore ha torto, ma è evidente che un controllo in più non è mai sbagliato».


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