
I Laboratori di Connessioni Creative che formano sul mondo del teatro vicentino
Si è svolto a giugno, allo Spazio Bixio di Vicenza, l’evento conclusivo del progetto “Connessioni Creative – reti formative per la cultura vicentina”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PR Veneto FSE + 2021-2027 CULTURA 202 e promosso da Cesar in collaborazione con FITA Vicenza.
Connessioni Creative è stato un percorso di formazione e crescita professionale per gli operatori del settore culturale e creativo del nostro territorio, articolato in nove laboratori per una formazione mirata su competenze tecniche, artistiche e strumenti per una gestione sostenibile.
L’esperienza ha rappresentato per Cesar una sfida che ha consentito di conoscere un nuovo mondo, quello del teatro, e che ha fatto scoprire quanta passione, quante competenze e soprattutto quanta artigianalità ci siano nel mettere in scena uno spettacolo.
Determinante per la buona riuscita del progetto è stata la consolidata collaborazione tra Confartigianato Imprese Vicenza e Fita Teatro Vicenza, una sinergia che da decenni valorizza il teatro amatoriale e il patrimonio culturale del nostro territorio, e l’impegno di Aldo Zordan, che ha creduto in questa iniziativa facendosene promotore e prezioso interprete. Anche l’accompagnamento di Roberto Cuppone, regista e storico del teatro, ha saputo creare, con competenza, visione e sensibilità, un filo conduttore capace di dare coerenza e significato alle molteplici attività proposte.
Undici le compagnie di teatro amatoriale coinvolte e nove i laboratori svolti: Nuove frontiere del teatro multimediale con Carlo Presotto, Come si progetta uno spazio scenico con Mauro Zocchetta, Maschere e altre presenzecon Stefano Perocco di Meduna, I costumi con Antonia Munaretti, Come fare regia del suono con Angela Zinno, La magia della luce con Marco Venuturini, Testo, sottotesto e non testo con Pino Costalunga, La “recitazione” con Antonino Varvarà, Più che regia con Roberto Cuppone.
Nell’incontro di chiusura, che ha visto una grande partecipazione come in tutte le attività previste dal progetto, i laboratori hanno preso vita attraverso le voci dei protagonisti, le immagini del backstage e una suggestiva rappresentazione de La pallosa corta storia di Piramo e Tisbe, tragedia da sganasciarsi tratta da “Sogno di una notte di mezza estate”, che ha regalato al pubblico un finale ricco di emozioni.

