I dati delle esportazioni manifatturiere vicentine nei primi nove mesi del 2021 registrano un recupero

Si assestano ai livelli pre pandemia: +8% rispetto al 2019. E nonostante l’escalation dei prezzi alla produzione si toccano i 14.582 milioni di euro

27 dicembre 2021

Tempo di bilanci per l’export delle imprese artigiane del vicentino. A fotografare la situazione è la consueta analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza. Ne emerge che nei primi nove mesi del 2021 le esportazioni manifatturiere ammontano a 14.582 milioni di euro, di fatto in netto recupero rispetto alle perdite registrate nel 2020 a seguito della crisi sanitaria.

IL CONFRONTO
Preso a paragone il periodo gennaio-settembre 2019, considerato che lo scorso anno nello stesso lasso di tempo l’emergenza sanitaria era al suo apice, nel Vicentino nei primi nove mesi del 2021 si registra una crescita dell’8% delle esportazioni vicentine, superiore alla variazione regionale che si attesta al +5,9%. I dati dicono poi che i settori a maggior concentrazione di micro e piccole imprese registrano una crescita più contenuta, ma sempre positiva, del totale manifatturiero, pari a +5,2% rispetto al periodo pre pandemia.

I SETTORI
A fare da freno è il settore Moda, in particolare Articoli di Abbigliamento e Prodotti tessili che rispetto ai primi nove mesi del 2019 registrano una contrazione rispettivamente del -6,4% e -13,7%. Si distinguono, invece, i Prodotti in pelle e simili che recuperano i livelli pre-crisi registrando una crescita delle esportazioni pari a +2,7% rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, in contrapposizione anche al trend regionale che segna un -2,5%. Rispetto al 2020 però il settore registra un rimbalzo positivo, pur senza toccare i numeri del 2019, con un apprezzabile trend positivo del +7,2% degli Articoli di Abbigliamento e +17,2% dei Prodotti Tessili.
Al netto del settore Moda, le esportazioni dei comparti a maggior concentrazione di MPI crescono comunque del 13,7% rispetto al periodo pre pandemia. Ad essere apprezzati sono in particolare i prodotti alimentari vicentini che segnano un incremento delle esportazioni pari a +15,4% rispetto al 2019. In generale, poi, nei primi nove mesi del 2021 le maggiori crescite si osservano per le esportazioni di Computer e prodotti di elettronica e ottica (+39,2% rispetto a gennaio-settembre 2019), Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (+24,7%), Apparecchiature elettriche e non elettriche per uso domestico (+24,1%), Legno e prodotti in legno e sughero (+23,7) e Prodotti chimici (+21,0%).
Quanto ai principali mercati di destinazione, i recuperi più consistenti dei livelli pre pandemia si osservano in Russia dove le esportazioni vicentine crescono del 18,9% rispetto a gennaio-settembre 2019, in Polonia (+17,5%), in Austria (+16,2%), in Svizzera (+15,7%), in Belgio (+15,4%) e in Germania (+14,8%). Livelli più bassi rispetto ai primi nove mesi del 2019 invece registrano per le esportazioni verso Repubblica Ceca che segnano un calo del 7,0%, Regno Unito (-4,9%), Spagna (-1,5%) e Romania (-0,6%).

IL PROBLEMA MATERIE PRIME
L’analisi prende anche in considerazione la problematica dei prezzi delle materie prime, una variante che ha influito, e influisce, non poco anche sull’attività delle imprese artigiane. Nonostante l’escalation dei prezzi alla produzione, che mediamente nel settore manifatturiero sono cresciuti del 3,1% nei primi nove mesi del 2021, le esportazioni manifatturiere vicentine mostrano comunque una ripresa registrando una crescita in volumi pari a +4,4% rispetto a gennaio-settembre 2019.
Restano comunque alcuni settori maggiormente colpiti dall’aumento dei prezzi delle materie prime come i Prodotti della metallurgia con un indice dei prezzi alla produzione cresciuti del 20,0% rispetto ai primi nove mesi del 2019; i Prodotti delle altre industrie manifatturiere costituito dal 91,6% dal settore orafo (+6,7% dell’indice dei prezzi) e Computer e prodotti di elettronica e ottica con un aumento dell’indice dei prezzi del 6,2% rispetto a gennaio-settembre 2019.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE CONFARTIGIANATO VICENZA
“Le imprese artigiane confermano la loro vocazione alle esportazioni mantenendo Vicenza terza provincia italiana per l’export. Il 2021 è stato segnato da una ripresa vivace segno che le aziende durante lo stop del 2020 hanno impegnato tempo e risorse a programmare il dopo pandemia. Purtroppo però non siamo ancora fuori dell’emergenza sanitaria e le novità sui contagi di questi giorni vanno monitorate con attenzione – commenta il presidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion-. Il nostro impegno, come Associazione, rimane quello di accompagnare le imprese a cogliere le opportunità che si presentano: dagli incentivi al consolidamento delle posizioni nei mercati abituali e non, anche attraverso nuovi canali di vendita.
Altro fronte che ci vede impegnati è quello della formazione per ridurre la forbice tra domanda e offerta di lavoro. Non va dimenticata poi l’attenzione verso problemi quali il caro materie prime e il caro bollette che incidono non poco sulla ripresa, e la programmazione, della produzione. Al proposito va rilevato il dato positivo del volume export che si attesta su valori di crescita (+4,4%) e questo nonostante proprio prezzo e la disponibilità delle materie prime siano fattori che incidono fortemente sulla marginalità delle imprese fino ad arrivare, in alcuni casi, a non permettere di intercettare la totalità degli ordini”.
“Ci aspettano quindi nuove sfide che dobbiamo affrontare con responsabilità, ma ci attendono anche nuove opportunità come quelle del Pnrr. Sulla progettualità del Piano le nostre priorità, e così le nostre proposte, sono chiare e concrete. Questo considerato l’impatto, diretto o indiretto, che il Piano avrà sulle PMI”, conclude Cavion.

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