Vicenza è al secondo posto in Veneto per numero di imprenditrici artigiane

Zanotto: “Importanti le misure per un riconoscimento delle imprese al femminile”

8 marzo 2021

Vicenza al secondo posto in Veneto per numero di imprenditrici artigiane (7.256) dietro a Padova (7.317) e davanti a Treviso e Verona. Anche in termini di incidenza percentuale delle imprenditrici sul totale imprenditori artigiani Vicenza con un 23,1% è seconda dopo Rovigo (24,2%) che registra però anche la contrazione maggiore (-1,7%).

Seguono Treviso e Padova. Vicenza di nuovo sul podio anche per la percentuale di donne titolari di ditte individuali artigiane: con un’incidenza al 18,5% (pari a 3.052 aziende) la provincia berica è dietro solo a Verona (21% del totale, 3.480 imprese) e Padova (19,7%; 3.253 imprese). Sono questi alcuni dei dati che emergono nell’analisi “Le imprenditrici in Veneto nel 2020” realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Impese Veneto.
“Numeri lusinghieri per il nostro territorio e che rappresentano una buona base di partenza per l’imprenditoria in rosa – commenta Paola Zanotto, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Vicenza-. Il 2020, infatti, ha ancora una volta portato alla luce annosi problemi come la difficoltà di conciliare famiglia e lavoro: può un’imprenditrice lavorare a casa con i figli magari piccoli e in DAD? Ma fortunatamente le donne hanno retto e la pandemia non ha inciso in maniera drastica sulla loro presenza, tutt’altro che marginale, nell’artigianato veneto”.
Particolarmente attive nei servizi alle imprese e alla persona, le realtà guidate da donne hanno retto l’urto. Non solo: hanno dimostrato anche una forte attitudine verso i servizi innovativi, digitali e a supporto delle imprese, ovvero alle cosiddette discipline STEM (dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics)”. A Vicenza il 20,1% delle imprese manifatturiere vede alla guida donne che salgono al 63,8% nel settore dei Servizi alla persona.
“Da notare – spiega Zanotto- che i dati del 2020 rispetto al 2019 evidenziano un aumento dell’1% nel settore Servizi alle Imprese (trasporto e logistica, ICT, fotografi, comunicazione), dello 0,1% nel settore Servizi alla persona (acconciatura ed estetica, ristorazione, pulitinto) e una diminuzione del 4,1% nel settore della manifattura. Numeri che indicano quanto l’azione di Confartigianato Vicenza abbia saputo essere incisiva e importante nel corso della pandemia per contenere il calo di alcuni settori aziendali, mentre per il comparto della manifattura, sicuramente più penalizzato nel 2020, vanno studiati interventi e politiche più efficaci da parte delle Istituzioni”.
Anche per questi motivi la presidente sottolinea quanto siano “importanti le misure introdotte nell’ultima manovra di bilancio a favore delle imprese femminili, risorse che vanno anche nella direzione del riconoscimento del contributo delle donne all’economia italiana”.
Il Fondo per l’imprenditoria femminile mette a disposizione 20 mln di euro per ciascuno degli anni 2021-2022, misure introdotte nell’ultima manovra di bilancio, soldi dedicati a promuovere e sostenere sia l’avvio di nuove imprese femminili sia il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese femminili e programmi ed iniziative per diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne. Il Fondo dedica particolare attenzione alle nuove aziende guidate da donne e agli impegni per consolidare l’attività delle imprese nei settori innovativi e per favorire gli investimenti nelle nuove professioni. A livello territoriale la Regione Veneto (DGR n. 60 26/1/21) riconferma il bando finalizzato all’erogazione di contributi alle PMI con prevalente partecipazione femminile
“A Vicenza sono state presentate 30 domande, per un contributo medio di 20 mila euro e un investimento complessivo previsto di oltre 1 milione e mezzo – spiega Zanotto-. ll numero cospicuo di domande testimonia l’esigenza delle imprese femminili di resistere ed espandersi in un momento così difficile. In questo senso finanziare tutte le domande, come Confartigianato sollecita, permetterebbe di sostenere e radicare le imprese nel territorio”.
Nel frattempo il Movimento Donne vicentino prosegue con il calendario di iniziative che, anche lo scorso anno, non si è mai fermato.
“Temi come la denatalità, disoccupazione femminile, povertà educativa, mancata conciliazione famiglia lavoro, insufficienza welfare sociale sui servizi alla persona dall’infanzia alla vecchiaia, rimasti fino ad ora ai margini, sono divenuti temi urgenti ed importanti, esplosi durante la pandemia, occupando con forza il campo delle politiche europee – continua Zanotto-. Nell’ottica di monitorare questi bisogni Confartigianato Vicenza sta attivando un osservatorio in partnership con FISPPA – Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università di Padova, che può essere motore nel sostenere esempi di buone pratiche in grado di rispondere meglio alle sfide complesse in atto, e portare idee e strategie innovative produttive. Il progetto si inserisce inoltre nell’orizzonte delle diverse programmazioni regionali, nazionali ed europee in corso di definizione, che vedono, dalle prime indicazioni, specifici obiettivi e stanziamenti relativi alle politiche familiari e in particolare alle politiche di genere, soprattutto in chiave di sostegno all’occupazione e all’imprenditoria femminile”.
Sono in corso di svolgimento ‘Impact woman: costruire un percorso professionale di successo” e “Il futuro del lavoro al femminile: change, challenge, chance”, progetti finanziati con Bando Regionale ‘Il Veneto delle Donne’. I progetti si rivolgono – spiega la presidente- a figure mature con scarsa dimestichezza digitale che hanno bisogno di acquisire competenze digitali minime; native digitali, magari già in possesso di conoscenze digitali ma che desiderano specializzarsi ed integrare le proprie competenze; donne che intendono sfruttare le opportunità offerte dal digitale per costruirsi una carriera professionale autonoma. I progetti intendono inoltre valorizzare le capacità proprie della persona, sia in contesti sociali sia in contesti lavorativi attraverso percorsi di empowerment femminile. Inoltre, la nuova Commissione per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Vicenza presieduta da Rosanna Bonollo, imprenditrice e dirigente Confartigianato, sta proponendo e portando avanti progetti pilota a livello territoriale, che tramite l’intercettazione dei fondi Next Generation Eu e della Programmazione 2021/2027, hanno l’obiettivo di migliorare e incrementare l’imprenditoria e l’occupazione femminile.
“Le donne nella loro pragmaticità chiedono che le misure messe in campo siano corredate da procedure snelle su progetti e finanziamenti che le riguardano, perché i provvedimenti dovranno essere efficaci a breve e la loro misurazione è indispensabile per sostenere davvero il contributo femminile all’economia italiana”, conclude Zanotto.