DAL 6 AGOSTO, OBBLIGO DI GREEN PASS PER I SERVIZI DI RISTORAZIONE E BAR AL CHIUSO

28 luglio 2021

Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato un nuovo decreto-legge “Covid”, volto in primo luogo a regolamentare l’obbligo di utilizzo del green pass (certificazione verde) per accedere ad alcune attività economiche. Il decreto, inoltre, proroga fino al 31/12/21 lo stato di emergenza e individua nuovi criteri per la definizione di “zone colorate” sul territorio nazionale.
Il decreto stabilisce dunque che, a partire dal 6 agosto , sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di un green pass, comprovante l’effettuazione di almeno la prima dose di vaccino, oppure la guarigione dall’infezione (validità 6 mesi) oppure l’effettuazione di un “tampone negativo” (validità 48 ore).

Tra le attività per cui sarà richiesto il green pass rientrano i SERVIZI PER LA RISTORAZIONE, SVOLTI DA QUALSIASI ESERCIZIO, PER CONSUMO AL TAVOLO AL CHIUSO.
In caso di somministrazioni all’aperto o al bancone, non è invece richiesta tale certificazione.

OBBLIGHI DEI GESTORI
I titolari dei servizi di ristorazione, o i loro delegati, in qualità di gestori delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi, sono tenuti e autorizzati a verificare che l’accesso ai servizi al chiuso avvenga nel rispetto delle prescrizioni previste dal Decreto ovvero mediante esibizione della certificazione verde COVID-19.
La verifica del “green pass” esibito dal cliente avviene mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando l’applicazione “Verifica C19”.
Ricordiamo che la mancata verifica comporta una sanzione da € 400 a 1000. Qualora la violazione venga ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrà essere chiuso da 1 a 10 giorni.

COME UTILIZZARE L’APP GREEN PASS
La App VerificaC19 è disponibile gratuitamente in AppStore o PlayStore. Una volta scaricata e attivata, l’applicazione legge il QR Code (in formato digitale o cartaceo) contenuto nel Green Pass esibito dal cliente, ne estrae le informazioni e procede con la verifica.
L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.
L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App.