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CONFARTIGIANATO VICENZA, AD ASIAGO INCONTRO SUL PIANO CASA PER SPIEGARE LE NOVITÀ DEL PROVVEDIMENTO

La Regione Veneto, il Collegio dei Geometri e Confartigianato Imprese Veneto hanno fatto il punto sulle nuove opportunità offerte dal terzo Piano Casa approvato dalla Regione Veneto nella Sala della Reggenza di Asiago, presente un folto pubblico.

Dopo i saluti e le relazioni introduttive all’argomento del geom. Giovanni Bisson del Collegio dei Geometri, del consigliere regionale Costantino Toniolo e di Roberto Stella per il Mandamento di Asiago di Confartigianato Vicenza, l’on. Marino Zorzato, vice presidente della Regione del Veneto, appena rientrato da Roma dove si è incontrato con i capi degli uffici legislativi dei ministeri dei Beni culturali e del Turismo delle Infrastrutture e dell’Ambiente, ha dichiarato la disponibilità della Regione a rivedere alcune norme contenute nel Piano Casa, già evidenziate da alcuni sindaci.
C’è un impegno della Regione per dare ai comuni la possibilità di porre limiti, di tutelare gli edifici che saranno identificati dai Comuni e di rivedere gli ampliamenti realizzabili entro 200 metri dal lotto di pertinenza. In chiusura di intervento, l’on. Zorzato ha spiegato ai presenti i numeri generati dai due piani casa precedenti: “Tre miliardi di investimenti derivanti da sessantamila interventi, opportunità per settemila imprese e salvataggio di undicimila posti di lavoro”.
Nel suo intervento, il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Giuseppe Sbalchiero, ha ribadito l’importanza dei valori generati dai precedenti Piani casa e dato ampio risalto al fatto che questa terza edizione, che mira anche a dare risposta alle nuove necessità delle famiglie, ha il pregio di poter essere applicata in modo uguale in tutta la regione. Quindi maggiore semplificazione e minore burocrazia.
Ho poi continuato affermando che da studi fatti, i precedenti Piani non hanno portato a nessuno spreco di territorio o di abuso. Ovviamente, anche con questa terza edizione ci si aspetta di poter contare su nuove opportunità di lavoro che diano nuova linfa alle imprese del settore a vantaggio anche dell’occupazione che, in Veneto, conta circa 170 mila persone prive di lavoro.
In chiusura d’intervento, Sbalchiero ha ricordato i vantaggi derivanti dal Piano Casa quando associati agli incentivi fiscali statali previsti per interventi volti a migliorare la sicurezza e il sistema energetico negli edifici, precisando che circa il 60% delle costruzioni esistenti risale a prima degli anni ’60.
L’incontro è terminato con l’intervento tecnico dell’arch. Vincenzo Fabris, Dirigente Direzione Urbanistica e Paesaggio della Regione Veneto.