CONFARTIGIANATO: PRESIDENTE BONOMO E GIUNTA ESECUTIVA INCONTRANO I CONSIGLIERI REGIONALI VICENTINI

Confartigianato Vicenza incontra i consiglieri regionali vicentini. L’appuntamento rientra nel programma di incontri periodici con la politica per portare le istanze del comparto. Confartigianato, infatti, non manca di incontrare, a cadenze regolari, tanto i parlamentari vicentini, che i sindaci delle aree territoriali. Quanto alla Regione, in vista delle elezioni sono stati effettuati quattro incontri, in diverse sedi, con i candidati locali delle coalizioni in lizza cui è seguita la consegna di un articolato documento con le maggiori evidenze per il settore dell’artigianato.
Ora l’impegno continua. Il presidente Agostino Bonomo, il vice presidente Maurizio Pellegrin, con la Giunta Esecutiva (composta da Luigino Bari, Politiche del credito; Gianluca Cavion, Politiche Energetiche Ambientali e Sicurezza sul Lavoro; Nerio Dalla Vecchia, Politiche Territoriali; Valter Francon Marcon, Politiche per lo sviluppo dei servizi Associativi; e Sandro Venzo, Politiche del Lavoro e Formazione)  e il direttore generale Pietro Francesco De Lotto ieri sera (27 luglio ndr) hanno incontrato i consiglieri: Roberto Ciambetti, Elena Donazzan, Manuela Lanzarin, Marino Finozzi, Marino Zorzato e Nicola Finco.
Il 3 agosto è previsto un secondo appuntamento con i consiglieri: Alessandra Moretti, Cristina Guarda, Stefano Fracasso e Sergio Berlato.
Per l’occasione Confartigianato ha redatto un pro memoria sui temi di maggior interesse per le imprese e di diretta competenza della Regione a parziale completamento di quello predisposto per la tornata elettorale.
Partendo da territorio, Confartigianato ricorda l’importanza di accelerare e stimolare il processo di aggregazione dei Comuni che da un lato permette maggiori efficienze e dall’altro di ridurre gli sprechi  accrescendo anche così la competitività del territorio e delle aziende. E a proposito di competitività, come non sottolineare la necessità di  una semplificazione, a tutti i livelli, dalle procedure di partecipazione ai bandi, alle pratiche necessarie per l’avvio di nuove attività? La burocrazia, infatti è uno dei pesi economici e di tempo, che quotidianamente le imprese devono affrontare con il rischio di distoglierle dalla loro ragion d’essere: produrre. In questa situazione, sottolinea Confartigianato, hanno facile manovra i soliti “furbi” e per questo chiede una maggiore attenzione, attraverso interventi di dissuasione, controllo e repressione, verso l’abusivismo che, interessando diversi settori, non solo è concorrenza sleale ma genera anche fenomeni di delinquenza oltre che sottrarre entrate al Fisco.
Sui temi del lavoro, ricordando che le aziende artigiane assumono, Confartigianato sottolinea l’importanza di avere strutture presenti capillarmente nel territorio che sostengano le imprese segnalando i lavoratori per nuove assunzioni, gestendo le procedure di Cassa Integrazione e Sospensione, proponendo anche attività di outplacement del personale in esubero delle aziende in crisi. Interventi per cui si rende necessario l’accesso alle banche dati lavoratori in cerca di occupazione. Ma lavoro vuol dire anche formazione e quindi una migliore calendarizzazione della formazione trasversale: a fronte di norme che impongono l’individuazione dei corsi da parte del datore di lavoro nel termine di 30 giorni, il preavviso che viene dato all’azienda al momento della convocazione è davvero esiguo. Oltre a questo, naturalmente, anche la procedura di assunzione va semplificata e uniformata mentre, in caso di crisi, sulla cassa in deroga è necessaria maggiore tempestività sulle procedure con notizie certe pubblicate nel portale di Veneto Lavoro.
Sempre in tema di formazione, Confartigianato ritiene che sarebbe più funzionale ed efficace affinando strumenti di monitoraggio per far emergere Enti accreditati d’eccellenza, favorendo aggregazioni e  partenariati fra gli stessi per azioni di sistema complesse (formazione, ricerca, sviluppo modelli, buone pratiche) che coinvolgano più territori e settori. Per quanto riguarda poi l’accesso alle professioni, Confartigianato rileva in particolare la necessità di una revisione del Regolamento Regionale del Settore Benessere con un maggior controllo anche dei requisiti professionali nei confronti delle cosiddette attività libere avendo come obiettivo il freno all’abusivismo nel settore.
Riguardo alle strutture a supporto delle imprese Confartigianato chiede:  di utilizzare, nell’ambito del bacino della Pedemontana, la nuova Cittadella della Giustizia di Bassano del Grappa per creare un Tribunale e garantire a cittadini e imprese più efficienza nella risposta di giustizia; di ampliare le categorie di attività artigiane che possono rivolgersi alle Agenzie per le imprese che in 24 ore autorizza l’avvio certificato dell’azienda a fronte dei 60 di “silenzio assenso” della amministrazione pubblica, salvo controlli a posteriori.
Infine, nell’ottica del manifesto regionale sull’ ”Artigianato 2.0”, Confartigianato rileva la necessità di ripristinare la Direzione Regionale dell’Artigianato per la gestione delle limitate risorse messe a disposizione del comparto, nell’ottica della massima efficienza. E a proposito di risorse per Confartigianato risulta fondamentale sostenere il ruolo dei confidi nella filiera del credito alle imprese assicurando i finanziamenti di cui le imprese hanno bisogno.
Confartigianato poi rivolge uno sguardo anche al turismo ricordando quanto il territorio vicentino e veneto hanno in termini di patrimonio storico culturale e come lo si potrebbe proporre al meglio se ci fosse un efficace coordinamento regionale che incoraggi anche l’artigianato a promuoversi in questo settore.

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